Attitudini di Sopravvivenza : Le Prove del Fallimento Comportamentale della Società Moderna

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Veramente era un articolo stile Cinema Islandese : The Deep, ma… in aria si trasforma in un robot che ha un’arma, ha l’energia solare che….è Invincibile

Wikipedia:

The Deep (Icelandic: Djúpið) è un film drammatico islandese del 2012 diretto da Baltasar Kormákur. Il film è stato selezionato come voce islandese per il miglior Oscar in lingua straniera all’85 ° Academy Awards, [1] nella rosa dei candidati di gennaio. [2] È stato anche nominato per il 2013 Nordic Council Film Prize. Il film è basato sulla storia vera di Guðlaugur Friðþórsson, un pescatore sopravvissuto nell’oceano gelido dopo che la sua barca si è capovolta al largo della costa meridionale dell’Islanda.

The Deep, il Profondo, è la vera storia di Guðlaugur Friðþórsson, detto Gulli.
Gulli rimase in acqua, a 5 C° circa 6 ore, mentre percorse 3 Km sulla “terraferma” per 2 ore su lava solidificata appuntita come il vetro a piedi nudi sulla neve.

Gulli era una persona brava e semplice, obesa, niente sport, fumo, birra, ma con poteri soprannaturali sconosciuti ai più. Mentre i migliori uomini dei reparti speciali non possono resistere più di 5 minuti nell’acqua gelida, Gulli resistette ben 6 ore, senza mai perdere conoscenza, o subire arresto cardiaco.
Wikipedia:

Guðlaugur Friðþórsson (nato il 24 settembre 1961) è un pescatore islandese che è sopravvissuto sei ore in acqua fredda a 5 ° C (41 ° F) dopo che il suo peschereccio si era capovolto e inoltre ha camminato, per altre tre ore, attraverso campi di lava per raggiungere una città per aiuto in condizioni di gelo.
L’11 marzo 1984, Guðlaugur e altri quattro pescatori stavano pescando vicino alle isole Westman quando la loro barca, impegnata nella pesca e nel trasporto di trencher in un altro villaggio, si è capovolta verso le 22:00. [1] Si sospetta che il peso dei trencher sia stato calcolato male, rendendo la barca più suscettibile alle condizioni turbolente dell’oceano. [2] [3]
Durante l’affondamento della loro barca, al largo della costa di Heimaey a Vestmannaeyjar, lui e altri due compagni su quattro salirono sulla chiglia. Dopo circa 45 minuti, hanno nuotato verso la riva, ma gli altri due sono scomparsi entro 10 minuti. L’unico sopravvissuto dell’equipaggio di cinque persone, Guðlaugur ha nuotato da cinque a sei ore in acqua fredda da 5 ° C (41 ° F) a 6 ° C (43 ° F) per i 6 km dell’isola, indossando una maglietta, un maglione e jeans , [1] guidato da un faro. [4] Rimase lucido per tutto il tempo. [1]
Raggiunta la costa di Heimaey, si è ritrovato nella parte più pericolosa della costa dell’isola, principalmente a causa delle onde che colpiscono le formazioni rocciose di lava costiera. Dopo aver cercato e trovato una parte adatta e meno ripida della costa, finalmente è arrivato a terra ma ha dovuto camminare a piedi nudi, attraversando 3 km di ghiaia vulcanica. [4] Quando ha bussato a una porta alle 7 del mattino, nove ore dopo che la barca era affondata, è stato portato in ospedale. La sua temperatura corporea era inferiore a 34 ° C (93 ° F) eppure non mostrava quasi sintomi di ipotermia né vasodilatazione, ma solo disidratazione. [2] [3]

Questo della lava è un particolare interessante, dato che il villaggio da cui proviene Gulli, sulle isole islandesi di Vestmannaeyjar, fu sommerso dalla lava, o meglio dalle enormi masse di cenere di questa, dopo un’eruzione, e poi dopo anni pian piano ricostruito dagli abitanti che ritornarono nelle loro case per un nuovo inizio. Quasi come Mascali.

Nell’autunno 1985 Jóhann Axelsson, capo del Dipartimento di Fisiologia dell’Università d’Islanda a Reykjavík, che già includeva Guðlaugur in uno studio in corso sull’ipotermia, portò Guðlaugur a Londra da William Keatinge, del Dipartimento di Fisiologia del London Hospital Medical College e uno degli esperti mondiali in ipotermia. Insieme, hanno dimostrato che l’islandese di 23 anni, 125 kg (250 libbre) ha una resistenza al freddo fenomenale. [2] [5] [6]

Un caso ancora oscuro per la scienza ufficiale.

Ma la cosa del film che più mi ha colpito, oltre l’ovvio stupore per l’evento, è che Gulli pur guadagnando discretamente ha rinunciato a farsi una famiglia, tra l’altro con una bella donna del villaggio.
Questo perchè chi fa lavori altamente pericolosi ed estremi come stare in mare dovrebbe rinunciare a farsi una famiglia, per non lasciare figli orfani. La legge dovrebbe impedire che questo avvenga.
Sbalorditivo pure pensare che Gulli poteva comunque farsi una famiglia rispetto ai suoi compagni morti dopo qualche minuto dall’affondamento.
Ed allora queste sono le attitudini di sopravvivenza che non troverete certo facendovi quegli inutili muscoli in palestra quando oltre all’estetica non sapete neanche andare a cagare.
Per capire quello che dico c’e’ un altro film molto utile sull’argomento, The Cube di Vincenzo Natoli:

Dove sopravvive non il più forte o il più bello ma il più intelligente, il più capace di elasticità mentale, non il bruto, non il ricco, non il baro, non chi ostenta merda.
Dico, avreste intenzione di fare sposare vostra figlia ad un tale solo perchè ricco ma siete a conoscenza se il tale venendo a sapere che la sua sposa rimanesse paraplegica, o peggio, non l’abbandonerebbe?

Come la Sarah di Lost…

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