Profezie Astrologiche : Dopo 800 Anni Giove e Saturno si Allineeranno Perfettamente

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Dopo 800 anni stiamo assistendo nei cieli astrali alla congiunzione di Saturno e Giove, un evento titanico che dovrebbe coincidere con la nascita di un nuovo messia, o di un anticristo..


Keplero propose una teoria che giustificava la presenza di una stella molto luminosa del racconto sulla presunta nascita di Gesù spiegandola con la congiunzione di due pianeti: Giove e Saturno.
Oltre a quanto riportato nei testi evangelici Keplero sapeva che i rabbini ebrei davano un’enorme importanza alla congiunzione fra Giove e Saturno nella costellazione dei Pesci, pare narrata nel Libro di Daniele.
Giove era tradizionalmente considerato il Pianeta dei Re e, secondo gli scrittori romani, Saturno era la divinità planetaria che gli ebrei adoravano con il nome di Jehovah.
Ma sappiamo anche che Saturno secondo la tradizione cristiana, e greco-romana, Kronos, rappresenta Satana.
Wikipedia:

L’ingresso della congiunzione Giove-Saturno in una nuova triplicità di segni zodiacali venne ritenuta molto importante dagli astrologi. Nella sua opera De Magnibus Conjunctionibus l’astrologo arabo Abu Ma’shar al-Balkhi (805?-886) diffuse l’opinione che le grandi congiunzioni Giove-Saturno fossero foriere di grandi sconvolgimenti religiosi, politici e naturali, fra cui l’arrivo di un “piccolo profeta”. Questa convinzione era in accordo con le teorie di altri astrologi arabi fra cui Masha’allah ibn Athari e Al Kindi.
Le teorie astrologiche di Abu Ma’shar raggiunsero presto l’Europa, suscitando anche opposizioni[12], forse proprio perché ampiamente accettate. La teoria dell’arrivo di un “piccolo profeta” spinse Luca Gaurico e altri astrologi del rinascimento a identificarlo con Martin Lutero, nato più o meno al tempo di una grande congiunzione nel segno dello Scorpione. Melantone e Martin Lutero stesso diedero credito a questa identificazione. [13]
Le opinioni degli astrologi arabi, che a loro volta le avevano mutuate da quelli sassanidi, sono riassunte nel trattato Muqaddimah (“Prolegomeni di storia universale”) dello storico e filosofo arabo Ibn Khaldun, (1332-1406) che per primo introdusse una concezione della storia fondata su grandi cicli socio-politici e non sull’enfasi delle gesta dei condottieri.
Egli distinse le piccole congiunzioni (tutte quelle che avvengono ogni venti anni), dalle medie, quelle in cui il trigono cambia triplicità, e dalle grandi congiunzioni, che si verificano quando è completato il ciclo delle quattro triplicità. Mentre in occasione di una piccola congiunzione ci si può attendere una ribellione o la distruzione di una città, in occasione di una media congiunzione, cioè secondo lui ogni 12×20=240 anni, ci si poteva aspettare un pretendente al trono. Le grandi congiunzioni, poi, erano foriere di cambi di dinastia o del crollo di imperi. Egli stimava erroneamente che esse si verificassero ogni 240×4=960 anni.[14]
Come esempio di grande congiunzione Ibn Khaldun cita quella che precedette il crollo dell’impero persiano e il sopravvento del califfato arabo: si verificò allora la prima congiunzione nel segno dello Scorpione, un cambio di triplicità e secondo lui anche l’inizio di un nuovo ciclo (la distinzione fra media e grande congiunzione dipende da quale è stata la prima triplicità, cioè dalla data della creazione). Dopo 854 anni il ciclo ricominciò con la nuova congiunzione in Scorpione del 1484 ed era stata preceduta pochi decenni prima dal crollo dell’impero bizantino. Ciò spiega i numerosi studi astrologici e la grande preoccupazione con cui in Europa furono attesi grandi sconvolgimenti anche nei decenni successivi.

La loro congiunzione strettissima, prevista la sera del 21 Dicembre, esattamente nel giorno del solstizio d’Inverno.
Se non è un segno questo…
Era dal 1623 che non erano così vicini e saranno ora ancora più vicini per ritornare vicini nel 2080, per chi ancora sarà in grado non solo di vivere ma anche di vedere.

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