Una Storia Dimenticata : Quando in Sicilia rubarono i Gioielli della Principessa Diana

Nel 1985 Il Principe Carlo e la Principessa Diana visitarono la Sicilia, ed è nata una leggenda alquanto inquietante su quello che pare accadde in quei tre giorni.


Wikipedia:

Il 30 aprile Carlo e Diana raggiunsero la Sicilia, visitando Catania, Siracusa e Taormina, dove sedettero insieme sulle gradinate del Teatro antico.

Quello che Wikipedia non dice, e pare solo in una puntata di Report si raccontò anni fa, fu che nel loro soggiorno in Sicilia che durò circa due giorni, i reali furono ospiti in una sontuosa villa di Mario Ciancio Sanfilippo.

A questo punto entra la leggenda.
Pare che durante l’assenza dei dignitari al Trono d’Inghilterra per le loro visite nelle città siciliane, due giovani ladri furono così abili da intrufolarsi nella tenuta di Ciancio, approfittando dell’assenza della nutrita schiera di agenti della sicurezza dei reali, e altrettanto abili a portare via con loro alcuni gioielli della Principessa.

Ovviamente, ed a questo punto, non posso spingermi a fare supposizioni, ma quello che sempre la leggenda narra fu che i due ladri vennero trovati, il maltolto fu restituito alla Principessa, ma questo non fu un vero lieto fine, dato che i due ladri vennero in seguito trovati morti.

Prince Charles and Diana, Princess of Wales (1961 – 1997) visit the ancient amphitheatre at Syracuse (Siracusa) during a visit to Sicily, Italy, April 1985. Diana is wearing a suit by Jasper Conran. (Photo by Jayne Fincher/Princess Diana Archive/Getty Images)

Prince Charles and Diana, Princess of Wales (1961 – 1997) visit the ancient amphitheatre at Syracuse (Siracusa) during a visit to Sicily, Italy, April 1985.[/caption]


A questo punto, la leggenda finisce, ed inizia quella realtà che nei Palazzi di Giustizia chiamano “processuale” dove Ciancio, in alcuni dei suoi numerosi processi per appoggio esterno alla mafia, ed altre presunte malefatte, tira in ballo la visita dei Reali a suo tornaconto, poichè la sua Difesa voleva dimostrare alla Corte che i Servizi Segreti Britannici non avrebbero mai permesso che un uomo legato alla Mafia potesse mai ospitare i  Sovrani del Regno Unito e del Commonwealth.

E’ un peccato che questo processo non si svolga oggi e che Io non sia il Pubblico Ministero, poichè avrei citato il caso del Principe Andrew, fratello di Carlo, coinvolto in un giro di prostituzione minorile, ad oggi indagato dalle Autorità Federali Statunitensi per i suoi loschi rapporti con Jeffrey Epstein, il vero Mastermind di questo immenso scandalo degenerato sessuale transnazionale.
In questo caso i Servizi Segreti di sua Maestà come mai hanno permesso che il fratello del potenziale futuro Re d’Inghilterra, nonchè figlio dell’attuale Regina del Commonwealth e del Regno Unito, frequentasse un noto stupratore, pedofilo, baro, già denunciato all’FBI per molestie su minori in diverse occasioni, ed a distanza di anni, reiteratamente fino all’epilogo finale che tutti i porci come lui meritano?
Come mai?
Mai più che in questo caso si può ben capire e stabilire con assoluta convinzione di certezza che la Verità Processuale è una cosa e il fondo pieno o mezzo pieno delle verità di una leggenda un’altra completamente.

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