Giappone : La Storia del Nazionalista Imperiale Mitsuyasu Maeno

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Ciò che gli Stati Uniti fecero al Giappone durante la Seconda Guerra Mondiale viene da me vissuto come una vergogna perpetua: la devastazione nucleare, la consegna e la fusione delle sacre spade dei samurai….Immaginate come vive queste cose un giapponese attraverso la storia di Mitsuyasu Maeno.


Credo che Maeno fosse diventato consapevole di essere diventato un degenerato a causa della Storia riscritta dagli sporchi e luridi vincitori del conflitto, e una volta avuta questa consapevolezza non si voltò più indietro, da quel momento Maeno sapeva chi era realmente.

Maeno, dopo essersi reso conto di essere caduto nella degenerazione per colpa di eventi fuori dalla sua volontà, fu influenzato delle filosofie di destra e ultranazionaliste dello scrittore Yukio Mishima.

Nel 1970, Mishima aveva tentato di incitare le forze di autodifesa a rovesciare l’infame Costituzione del Giappone del 1947. Quando i suoi sforzi per riportare il Giappone all’etica samurai fallirono, Mishima eseguì un suicidio rituale.

Nel 1971, Maeno partecipò ad una riunione di ultranazionalisti all’Okura Hotel di Tokyo, il leader indiscusso dell’Ultra Destra Imperiale era Yoshio Kodama.


Kodama non si fece alcuno scrupolo a servirsi della Yakuza per portare avanti i suoi progetti conservatori e tradizionalisti, questo connubio tra mafia e nazionalismo, per come ho avuto ampio modo di descrivere, non è mai stato qualcosa di sano.

Alla mafia, nel caso specifico, la Yakuza, non importa della politica, il suo essere, esistere, si slega completamento dall’ordinamento giuridico dove essa intende operare, per giunta il Giappone del Dopoguerra che aveva adottato sempre di più politiche occidentali era il giusto terreno dove la Yakuza poteva mettere radici più profonde di quelle che avrebbe potuto mettere in uno Stato, o Impero, Nazionalista, che non avrebbe mai digerito di avere nel suo seno un AntiStato, proprio come la Yakuza.

Come da copione, infatti, nel 1976 scoppiò lo scandalo della Lockheed: Kodama e altri politici furono accusati di aver intrapreso una serie di atti di corruzione di funzionari del Governo per facilitare la vendita degli aerei della Società statunitense.

Maeno che per sopravvivere si era dedicato al cinema roman porno, con diversi vecchi capolavori di degenerazione orientale filmata in pellicola, ottenendo anche un discreto successo, inorridì nell’apprendere che il leader a cui si ispirava per ribaltare quel presente di miseria e rassegnazione in cui il Giappone era caduto dopo essersi arreso agli Americani si era venduto ai soldi dei nemici, agli aerei che avevano ucciso il suo popolo, e sconfitto la sua nazione.

Decise che il tradimento di colui che egli considerava il suo leader doveva essere lavato con il sangue.

Maeso che aveva un brevetto di pilota di aerei, ed era iscritto al Taiyo Flying Club, decise di schiantarsi contro la casa di quel vile traditore.

La mattina del 23 marzo 1976, Maeno arrivò nella periferia occidentale di Tokyo all’aeroporto Chofu con due amici, indossando uniformi dei piloti kamikaze con la scusa di filmare voli utili alle riprese di un documentario sulla seconda guerra mondiale riuscirono a spiccare il volo. Maeno in volo solitario, i suoi amici con le cineprese su un altro aereo.

Maeno dopo aver intercettato la casa di Kodama, volò basso sopra la sua tenuta, girando due volte in cerchio prima di tuffarsi in picchiata nell’edificio.

Un radioamatore ha riferito che alle 9:50 ha sentito Maeno gridare “JA3551” – il numero del suo aereo – e poi dire emotivamente: “Mi dispiace non ho dato risposte per molto tempo, ma ora darò una risposta. Lunga vita all’Imperatore! (天皇 陛下 万 歳, Tennō heika banzai! ).

Maeno con la sua azione eroica rianimò il fantasma che i giapponesi corrotti e degenerati dal consumismo capitalista volevano dimenticare, o che avevano già dimenticato.

I maiali americani della Lockeed Martin , come ancora da copione, si affrettarono a dichiarare:”L’attacco a una delle figure di spicco del nazionalismo giapponese da parte di un attore pornografico riassume appropriatamente l’oscenità di questo incidente“.

Kodama rimase illeso nell’attacco e fu processato nel giugno 1977.  Il processo fu rinviato. Prima che fosse concluso, il 17 gennaio 1984, Kodama subì un ictus e morì pacificamente, per sfortuna. Poco prima della sua morte, il leader di destra aveva espresso l’opinione di essere stato punito per aver preso soldi dalla Lockheed, una società che aveva costruito aerei per combattere il Giappone durante la seconda guerra mondiale.

Fossi stato Io l’Imperatore avrei decapitato Kodama, avrei buttato il suo corpo ai maiali, ed esposto la sua testa su una picca davanti al Palazzo Imperiale, così come gli Inglesi fecero con Cromwell.

前野皇帝が長生き!
Maeno kōtei ga nagaiki!

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