Mitologia e Modernità : Il Canto e Il Richiamo delle Sirene Attraverso I Secoli e I Miei Occhi

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Le sirene alle loro origini, cioè per quello che sappiamo nella mitologia greca, erano metà uccelli e metà donne, una classe di arpie, come oggi, esattamente.

Naturalmente erano malvagie, cattive e vivevano negli anfratti delle coste e nelle baie del mare, attiravano con i loro canti melodici le navi, per poi farle schiantare sugli scogli, o rocce marine semi immerse, i marinai non affogati morivano di fame e sete sugli scogli o sulla eventuale spiaggia.

Le Sirene erano piuttosto viste come Muse Psicopompo, cioè capaci di condurre gli umani dopo la morte nella fase di transizione che avrebbe preceduto l’arrivo nel Regno dei Morti, accompagnatrici che addolcivano il trapasso spesso doloroso e drammatico degli uomini di mare spariti tra i flutti.

Le loro canzoni irresistibili portavano tuttavia i marinai in un letargo fatale, precursore della corruzione, e quindi della distruzione e della morte.

Ulisse viene tentato dalla cupidigia della conoscenza, le sirene come la sfinge alludono alla rivelazione suprema del creato ma è solo vanità mortale tentare o sfidare la conoscenza, e lui non cadrà. Ma oggi…

Loro, le Sirene erano le mandatarie della Dea Persefone, alla quale alludevano nei loro ipnotici canti.

Tuttavia le traduzioni dell’Odissea dell’inizio del XIX secolo apportarono questo cambiamento nella mitologia.
Come del resto tutte le trascrizioni fanno dall’antico a quel che credono come “moderno”.

I copisti dell’antichità trasformarono le sirene da metà donne e metà uccelli a metà donne e metà pesci.
Tentando di addolcire la loro visione da demoni metà donne e metà animali, in bellissime mezze donne che “attraevano” comandante e marinai all’ “affondamento”.

Nel 1493 Cristoforo Colombo scrisse nel suo diario di bordo di aver avvistato almeno tre sirene e scrisse che non erano così belle come sono rappresentate, a causa di alcune caratteristiche maschili nei loro volti. Demoni non usignoli.

Nel 1608 il comandante Henry Hudson e i membri del suo equipaggio riferirono di aver avvistato una sirena nell’Oceano Artico, nel Mare di Norvegia o Mare di Barents.

Nel diario di bordo di Barbanera, ossia il famigerato pirata inglese Edward Teach, vennero registrate rotte specifiche cui attenersi al fine di evitare da acque cartografiche “incantate”, dense di tritoni o sirene, entità o creature pericolose, che stando ai racconti pirateschi erano ritenute prettamente reali e tangibili.

Anche in oriente gli umani hanno avuto a che fare con questo mito della “tentatrice”.

Vi furono altri due avvistamenti in Canada vicino a Vancouver e Victoria, e nella East Coast Americana, in Pensylvania, uno tra il 1870 e il 1890, l’altro nel 1967.
Persino nel 2012 in Zimbabwe vi furono avvistamenti, a Gokwe e Mutare, dove degli operai che stavano lavorando su pompe idriche vicino la costa si rifiutarono di continuare perchè queste creature li stavano perseguitando.

Le Sirene del Mondo Moderno

Immaginate ora che i nostri “moderni” scrittori di oggi abbiano ancora una volta messo mano alle trascrizioni del 1700 e del 1800, i moderni marxisti di oggi che parlano a nome della civiltà dal 98% dei Media Occidentali, e che abbiano trasformato le sirene ancora una volta, questa volta metà donne e metà troie. La trasformazione finale ed attuale.

Orridi Demoni dell’Underworld….

Ora immaginate che con il loro canto, le Sirene di oggi, metà donne e metà troie, distraggano gli umani dal condurre in porto le loro navi, e le facciano spiaggiare, nel migliore dei casi. Le troie tentatrici.

Lo spiaggiamento dell’Ever Green nel Canale di Suez è una metafora dei nostri tempi, un simbolo drammatico di ciò che è andato storto e andrà storto. Tentacoli di meduse.

Il Canale di Suez finanziato dai Rothschild che blocca il globalismo, in un gioco che mai farà somma zero per come ci si può aspettare, o illudere di aspettare.

Mentre le sirene antiche e moderne continuano a danzare e cantare ammaliando capitano e marinai l’economia planetaria si interrompe, viene stuprata, navi titaniche deragliano, lockdown ingiustificati si scatenano, la gente perde il senso di cosa sia vero e cosa sia falso, i marinai incominciano a pianificare l’ammutinamento e i capitani si chiudono in cabina per resistere fino alla fine saldamente avvinghiati al potere, o alla sua parvenza. E la peste si scatena sovrana sull’intera nave. I topi invadono il vascello, mentre i marinai vengono sopraffatti dalla pazzia ed incominciano ad uccidersi l’un l’altro.

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