NWO : La Vera Storia di Napoleone Bonaparte e di Come il Casato dei Rothschild Conquistò Il Potere Sul Mondo

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Questa è la vera storia dietro l’Età dell’Oro di Napoleone, una storia nascosta e volutamente modificata dagli storici sinistri e marxisti, in grado solo di nascondersi e scappare dalla verità con la propulsione delle loro ignominose menzogne.

L’Età Napoleonica dovrebbe essere sottotitolata : Come il Casato degli usurai Rothschild prese il controllo dell’intera Europa, diventando così la dinastia bancaria ad azienda familiare più ricca del mondo.

La rivista Forbes si riferisce a Mayer Amschel Rothschild come “un padre fondatore della finanza internazionale“, non come uno sporco usuraio che causò la morte di milioni di persone, così come i suoi eredi fecero, e fanno ancora oggi.
I cinque figli di questo primate Rothschild si dirameranno in seguito per dirigere dinastie bancarie in Austria, Italia, Francia e Inghilterra, diventando finanziatori delle Corone d’Europa,  finanziando tutte  le parti nelle guerre europee che così li arricchiranno, almeno chi aveva abbastanza soldi per pagare i loro tassi usurai. Ancora oggi, la Casa dei Rothschild e i suoi alleati rimangono la forza dominante dietro la finanza mondiale, minando e determinando la visione politica sui media sui loro bisogni e obiettivi. Non ci possono essere dubbi: Mayer Amschel Rothschild è il “Padre Fondatore” del Nuovo Ordine Mondiale.

 

NAPOLEON: L’IMPERATORE GUERRIERO CONTRO le TENEBRE del CASATO dei ROTHSCHILD

15 Agosto 1769: Napoleone Bonaparte nasce da una famiglia aristocratica dell’isola italiana di Corsica (sotto giurisdizione francese). Suo padre, Carlo, era originariamente un seguace del leader patriota corso, Pasquale Paoli, ma in seguito divenne un sostenitore del dominio francese. Napoleone è cresciuto cattolico ma diventerà un deista nella sua vita adulta (fede in una forza creativa intelligente – o Creatore), come i padri fondatori americani.

 

Il DIRETTORIO degli ILLUMINATI

Il professore Adam Weishaupt, forma l’ordine segreto degli Illuminati in Baviera (Germania) nel 1776. Alcuni dicono, e Io lo credo, che in realtà fosse un agente pagato dai Rothschild per stabilire il loro ordine segreto capace di controllare i governi dall’interno, cioè erigere e dare avvento ad una plutocrazia tecnocratica e politica. Weishaupt (nome in codice Spartacus) recluta ricchi d’élite nella sua Società Segreta. Gli Illuminati di Weishaupt, o Spartacus,  si infiltrano anche nelle altre logge massoniche per stabilire un’egemonia: complottano per il rovesciamento dei governi, la distruzione del Cristianesimo e il futuro arrivo di uno Stato comunale mondiale (Nuovo Ordine Mondiale).

Le autorità bavaresi sciolgono ufficialmente gli Illuminati nel 1784. Ma la tattica e gli obiettivi dell’ordine sono chiaramente evidenti nella Rivoluzione francese del 1789 e nei futuri complotti comunisti giacobini o dalle apparenze giacobine.

La Rivoluzione francese è un periodo di radicali sconvolgimenti in Francia. A differenza della rivoluzione americana, i cui leader deisti e cristiani hanno posto limiti al potere del governo, i radicali atei della rivoluzione francese “spontanea” (finanziata e organizzata da agenti delle società segrete del Nuovo Ordine Mondiale Internazionale) cercano il potere totale. Le loro grida di “Libertà, Fraternità, Uguaglianza” sono parole vuote che attirano folle di creduloni, non diverso da quello che partiti moderni come Podemos o Movimento 5 Stelle hanno fatto ieri.

Il famigerato, o glorioso per taluni, “Assalto alla Bastiglia” riguardava il sequestro delle armi, non la liberazione dei prigionieri.

Molte brave persone che volevano una rivoluzione repubblicana in stile americano furono risucchiate dai pazzi giacobini e dai loro slogan.

La rivoluzione francese porta così all’ascesa del folle killer Robespierre e l’organizzazione dei giacobini diventa il club politico più importante della Rivoluzione francese. Nel 1791 c’erano 900 club giacobini in Francia associati al club principale di Parigi. Contrariamente all’immagine della Rivoluzione francese come una rivolta “dal basso” degli oppressi, i giacobini rappresentano invece l’élite delle loro società locali, e includevano anche artigiani e commercianti facoltosi. I giacobini (precursori dei comunisti) vengono infine rimpiazzati da elementi più sensibili della rivoluzione. Lo stesso Robespierre viene giustiziato. Il “Direttorio” controllerà la Francia dal 1795 al 1799 mentre le monarchie d’Europa intraprenderanno una guerra contro la Francia repubblicana.

 

LO SCUDO ROSSO

Sebbene gli storici descrivano la Rivoluzione come una “rivolta spontanea” degli oppressi, il finanziamento del movimento e l’organizzazione disciplinata dei radicali giacobini suggeriscono il contrario. C’erano soldi Rothschild dietro la rivolta? Potrebbe essere questo il significato del colore del tema della rivoluzione francese, il rosso? (Rothschild in tedesco significa “Scudo rosso”). Molte altre rivolte rosse “spontanee” seguiranno nei secoli a venire. Non possiamo dimenticare che la rivolta rossa o le rivoluzioni comuniste non sono altro che l’inghiottimento del potere politico democratico a favore di un vero e proprio buco nero esistenziale, l’URSS , ad esempio, implose proprio come un enorme buco nero.

 

LE GUERRE INIZIANO

Le Case Reali dell’Europa monarchica condurranno una serie di “guerre di coalizione” a fasi alterne (7 guerre in tutto) contro la Francia post-rivoluzionaria. In tempi diversi, Il Regno Unito (il principale istigatore delle guerre Pre e Napoleoniche, e vale la pena notare che fu proprio la Gran Bretagna a dichiarare guerra alla Germania di Hitler, e le similarità tra questa storia e l’inizio del secondo conflitto non si fermano a questo particolare) e varie combinazioni di Regni che includono Paesi Bassi, Russia, Austria, Prussia, Spagna, Ungheria, Svezia e numerosi altri regni minori si uniscono in opposizione alla Francia repubblicana, da queste coalizioni , in seguito, si formalizzarono matrimoni che imparentarono gran parte di questi regni Monarchici. Le guerre che seguirono, e quelle che seguiranno, diventeranno anche note (ingiustamente) come le “guerre napoleoniche”: diciamo “ingiustamente” perché non fu Napoleone ad intraprendere per primo queste guerre, Napoleone le ereditò.

Dopo le prime vittorie di Napoleone che lo portano tra le persone dell’oligarchia di potere post-rivoluzione, il c.d. Direttorio, parleremo di quello che avvenne dopo che Napoleone completa la sua campagna italiana con successo. Ricordo che l’Italia non esisteva come Stato unificato in quel momento.

Le sue incredibili vittorie mettono finalmente fine a quella che oggi è conosciuta come “La prima guerra di coalizione” contro la Francia – e portarono al Trattato di Campo Formio, negoziato dallo stesso Napoleone, tra Francia e Austria. La statura del generale francese come genio e leader militare è ora tale da poter sfidare apertamente gli ordini del Direttorio ateo, detronizzare il Papa e farla pure franca.

Napoleone è ormai una leggenda in divenire, che presto diventerà una forza politica a pieno titolo – una forza al di là del controllo degli Illuminati e del loro proggetto per il Nuovo Ordine Mondiale.

 

La Battaglia delle Piramidi

Temendo la sua crescente popolarità, nel 1798, il Direttorio invia Napoleone in una campagna militare in Egitto. Il punto culminante di questa campagna fu la Battaglia delle Piramidi, nota anche come Battaglia di Embabeh – un grande impegno bellico, iniziato il 21 luglio 1798.

L’esercito francese sotto Napoleone Bonaparte ottiene una vittoria decisiva contro le forze dei turchi ottomani e dei governanti mamelucchi locali. Napoleone domina e vince la battaglia non distante dalle Piramidi di Giza, doveva essere un paesaggio straordinario di bellezza e distruzione.

E’ la battaglia in cui Napoleone impiega uno dei suoi significativi contributi alla tattica militare, la piazza divisionale. In realtà un rettangolo, il dispiegamento delle brigate francesi in queste massicce formazioni respinge ripetutamente molteplici cariche di cavalleria dei mamelucchi. Napoleone spinse le forze di fanteria turca in mare facendoli affogare, e senza sparare un colpo. La vittoria sigilla effettivamente la conquista francese dell’Egitto. Napoleone entra al Cairo dopo la battaglia e crea un’amministrazione locale sotto la sua supervisione.

Si avvicina agli egiziani non come un conquistatore, ma come un liberatore che rispetta molto la loro religione e cultura. Questa posizione gli fa guadagnare un solido sostegno in Egitto e l’ammirazione di Muhammad Ali, che in seguito riesce a dichiarare l’indipendenza dell’Egitto dai turchi ottomani.

Un aspetto insolito della spedizione militare egiziana è l’inclusione di un folto gruppo di scienziati e studiosi. Questo dispiegamento di risorse intellettuali è un’indicazione della devozione di Napoleone per l’istruzione superiore. Molto di ciò che sappiamo oggi sull’antico Egitto è il risultato di questa missione. Le scoperte includono la decifrazione di antichi geroglifici egizi tramite la c.d. “Stele di Rosetta”.

 

L’ASCESA DELLA DINASTIA DI ROTHSCHILD

Dopo aver accumulato un’enorme fortuna dalla sua base nella città dell’Assia di Francoforte (Germania), Mayer Amschel Rothschild invia i suoi cinque figli all’estero per espandere l’Impero della Famiglia Rothschild in tutta Europa. Ciascuno dei fratelli emergerà come attore finanziere dominante e attore politico dietro le quinte, nei rispettivi nuovi paesi d’insediamento. I cinque figli e le cinque sub-dinastie che operano sono le seguenti:

Anselm: resta a Francoforte per dirigere l’operazione tedesca.
Salomon: Vienna, Austria
Nathan: Manchester, e poi Londra, Inghilterra
Carl: Napoli, Italia
Jacob: Parigi, Francia
Dei cinque, Nathan a Londra (“La città di Londra”) diventerà il più ricco e potente dei fratelli. Il suo potere supera persino quello delle altre dinastie familiari miliardarie esistenti che possiedono la Banca d’Inghilterra (Montefiores, Goldsmids, Mocattas).

 

L’IMPERATORE

La loggia del Nuovo Ordine Mondiale incitò la rivoluzione francese per rovesciare la monarchia, ma ora si ritrova Napoleone davanti, che fare?

Immediatamente dopo aver preso il potere in Francia, Napoleone si offre di fare la pace con la coalizione straniera schierata contro di lui. La Gran Bretagna e l’Austria rifiutano la sua offerta. I giacobini comunisti (che lavorano per i loro capi segreti Rothschild del Nuovo Ordine Mondiale a Londra) rivogliono indietro la loro sanguinosa dittatura. Chiedono apertamente la morte di Napoleone. Un agitatore di sinistra, di nome Metge, pubblica un opuscolo che confronta Napoleone con il sovrano romano Giulio Cesare, ucciso da pugnali branditi da Bruto e dagl’altri congiurati. Metge chiede apertamente “la nascita di migliaia di Bruti per pugnalare il tiranno Bonaparte“. In effetti, uno dei complotti giacobini sventato è la “Conspiration des poignards” (La Cospirazione dei pugnali) nell’Ottobre del 1800. I giacobini progettano di pugnalare Napoleone, così come lo era stato Giulio Cesare, al suo arrivo al Teatro dell’Opera di Parigi. Gli informatori sono in grado di sventare il complotto dell’assassinio, ma i giacobini cercano in seguito, e di nuovo, di uccidere Napoleone. Due mesi dalla debacle della congiura dei pugnali, i giacobini riescono quasi a far saltare in aria la carrozza di Napoleone con una bomba (Plot of the Rue Saint-Nicaiseo, “La macchina infernale”). Napoleone e Giuseppina (che sviene) sopravvivono entrambi alla massiccia esplosione, ma 10 o 12 innocenti vengono uccisi, oltre a dozzine di feriti e mutilati. Gli storici liberali moderni (apologeti dei giacobini) affermano che dietro questo attentato c’erano i realisti borbonici. Ma Napoleone non era di questo avviso. Usa così l’indignazione pubblica per il vile assalto per annientare pubblicamente i giacobini al fine di fare perdere loro consenso popolare ed indebolire le loro maglie già molto sottili. Napoleone dichiarò: “Per un crimine così atroce dobbiamo vendicarci come un fulmine; il sangue deve scorrere; dobbiamo sparare a tanti colpevoli per quante sono state le vittime”.

Napoleone introduce altresì un alto livello di istruzione standard su più scale e livelli per tutti i suoi cittadini come mai visto prima nella storia umana. I giacobini, figli della rivoluzione, i padri dei marxisti di oggi, però non ci avevano mai pensato a questa “Rivoluzione Sociale”: studio garantito per tutte le classi sociali. Essere marxisti significa essere l’epitome dello sdegno.

 

LE COSPIRAZIONI

È importante notare che senza i finanziamenti Rothschild, le future guerre di coalizione non saranno possibili, almeno non a lungo termine. Il Vecchio Ordine Mondiale guidato dagli Inglesi (Monarchia non Illuminata) e il Nuovo Ordine Mondiale (Rothschild-Illuminati e Jacobins) cercano entrambi la scomparsa di Napoleone Bonaparte. Napoleone ha bisogno di soldi per finanziare lo sforzo bellico della Francia contro le potenze europee, ma non è disposto a prenderli in prestito dai grandi banchieri usurai.

Napoleone così scrive:

Quando un governo dipende dai banchieri per il denaro, essi e non i leader del governo controllano la situazione, poiché la mano che dà è sopra la mano che prende. Il denaro non ha patria; i finanzieri sono senza patriottismo e senza decenza; il loro unico scopo è il guadagno.

Invece di strisciare verso i Rothschild, Napoleon raccoglie fondi proponendo di vendere l’enorme territorio della Louisiana agli Stati Uniti. Il presidente Jefferson salta all’offerta. La mossa di Napoleone chiude anche un possibile fronte nell’emisfero occidentale dal quale la Gran Bretagna potrebbe dichiarare guerra al territorio francese.

 

IL CODICE NAPOLEONICO

Le riforme durature di Napoleone includono l’istruzione superiore, un codice fiscale, sistemi stradali e fognari. Il suo insieme di leggi civili, il codice civile, ora noto come codice napoleonico, è preparato da comitati di esperti legali. Napoleone partecipa attivamente alle sedute del Consiglio di Stato che rivede le bozze. Il Codice vieta i privilegi basati sulla nascita, consente la libertà di religione e specifica che i lavori governativi devono andare ai più qualificati. Altri codici sono commissionati da Napoleone per codificare il diritto penale e commerciale. Viene anche pubblicato un codice di istruzione penale, che stabilisce le regole del giusto processo. Il Codice sarà accettato in gran parte dell’Europa e rimarrà in vigore anche dopo l’eventuale sconfitta di Napoleone. È un’idea rivoluzionaria che stimola lo sviluppo della classe media estendendo a tutti il ​​diritto alla proprietà. Sebbene tecnicamente un “dittatore”, Napoleone usa il suo potere per promuovere la meritocrazia, l’uguaglianza di diritto e la libertà – non solo tra i suoi sudditi francesi, ma anche per i popoli che vivono nei territori “conquistati” dopo aver vinto le numerose guerre di coalizione imposte alla Francia.

 

ARC DE TRIOMPHE

Nel primo anniversario della sua incoronazione, Napoleone sconfigge l’Austria e la Russia nella battaglia di Austerlitz. La successiva pace di Pressburg porta alla dissoluzione del Sacro Romano Impero e alla creazione della Confederazione del Reno con Napoleone nominato come suo protettore. Napoleone in seguito afferma: “La battaglia di Austerlitz è la più bella di tutte che abbia mai combattuto“. Questo spezza la Terza Coalizione mettendo fuori combattimento l’Austria, ma la Gran Bretagna e la Russia rimangono in uno stato di guerra con la Francia. Per commemorare la vittoria, Napoleone commissiona l ‘”Arco di Trionfo”.

 

LE FORZE della COALIZIONE

Gli orgogliosi imperialisti britannici, i vecchi capi di corona d’Europa (specialmente i Borboni) e gli influenti finanzieri Rothschild non accettano questa situazione. Sono loro, non Napoleone, che desiderano continuare le guerre “napoleoniche” fino alla distruzione dell’Imperatore, così negli anni che seguiranno molte coalizioni europee formate e finanziate da Monarchie e dai Banchieri Rothschild attaccano senza possibilità di fine l’Impero Napoleonico. Guidati da Nathan in Gran Bretagna, i cinque Rothschild Brothers of Europe (con sede in Gran Bretagna, Germania, Italia, Austria e Francia) sono determinati a distruggere Napoleone prima che la sua filosofia monetaria anti-debito possa prendere piede in Europa.

 

NAPOLEONE e gli EBREI

Napoleone è molto tollerante nel suo atteggiamento nei confronti degli ebrei. Di conseguenza, ha vinto il rispetto di molti di loro. Ma ha le sue motivazioni. Lo storico Rabbi Berel Wein rivela che Napoleone era interessato principalmente a vedere gli ebrei assimilati, piuttosto che prosperare come comunità aliena: “La tolleranza esteriore e l’equità di Napoleone nei confronti degli ebrei era in realtà basata sul suo grandioso piano di farli scomparire completamente per mezzo dell’assimilazione totale, dei matrimoni misti e della conversione”.
Questo atteggiamento può essere visto da una lettera che Napoleone scrisse nel novembre 1806: “È necessario ridurre, se non distruggere, la tendenza del popolo ebraico a praticare un grandissimo numero di attività dannose per la civiltà e per l’ordine pubblico nella società in tutti i paesi del mondo. È necessario fermare il danno prevenendolo; per impedirlo, è necessario cambiare gli ebrei. … Una volta che una parte della loro giovinezza avrà preso il suo posto nei nostri eserciti, cesseranno di avere interessi e sentimenti ebraici; i loro interessi e sentimenti saranno francesi”, e, “Non ho mai cacciato gli ebrei, ma non ho cercato di attirarne altri nel mio regno. Lungi da ciò, ho evitato di fare qualsiasi cosa che potesse mostrare stima per l’atto più spregevole dell’umanità: l’usura”.

In risposta alle lamentele sugli usurai, Napoleone aveva, nel 1806, sospeso tutti i debiti loro dovuti. Nel 1808, fa un ulteriore passo avanti e emana un decreto che gli usurai chiamano “Il decreto infame”. Napoleone vuole che gli usurai si allontanino dalle loro pratiche tradizionali di prestito di denaro e diventino invece agricoltori e artigiani. Il suo decreto limita fortemente la pratica del prestito e annulla tutti i debiti dovuti da donne sposate, minori e soldati. Anche qualsiasi prestito che avesse un tasso di interesse superiore al 10 per cento viene annullato. La tolleranza religiosa di Napoleone è ammirata da molti ebrei. Ma i suoi sforzi per regolare l’usura hanno sconvolto i prestatori di denaro ebrei e suggellato il suo destino. Questo è il motivo per cui, fino ad oggi, si riferiscono al decreto di Napoleone come “L’infame decreto”.

 

LA BATTAGLIA di BORODINO

I combattimenti nella battaglia di Borodino (in Russia) coinvolgono 250.000 soldati e provoca circa 80.000 vittime, rendendo Borodino l’unico infame giorno più mortale delle guerre napoleoniche. La Grande Armée di Napoleone lancia un attacco contro l’esercito russo, respingendolo dalle sue posizioni ma non riuscendo a ottenere una vittoria decisiva. Entrambi gli eserciti sono esausti dopo la battaglia ei russi si ritirano dal campo il giorno successivo. Mosca, che cade una settimana dopo; ma poiché l’esercito russo non è stato picchiato abbastanza duramente da essere reso inefficace, i francesi non sono in grado di riportare lo zar Alessandro al tavolo della pace. Dopo la loro sconfitta a Borodino, i russi evitano l’obiettivo di Napoleone di un impegno decisivo e si ritirano invece più in profondità in Russia. A causa delle tattiche di terra bruciata dell’esercito russo, i francesi hanno difficoltà a procurarsi cibo per se stessi e per i loro cavalli. Racconto di Napoleone: “La più terribile di tutte le mie battaglie è stata quella prima di Mosca (Borodino). I francesi si sono dimostrati degni della vittoria, ma i russi si sono dimostrati degni di essere invincibili “. Napoleone si ritira da Mosca con la maggior parte della sua Grande Armata intatta. Durante la lunga marcia verso casa, il tifo spazza via la maggior parte dei suoi uomini. La ritirata dalla Russia si rivela disastrosa per Napoleone. Contrariamente alla credenza popolare, non fu né l’esercito russo, né la fame, né il freddo che spazzarono via la maggior parte delle truppe nel ritorno in patria, ma la malattia del tifo diffusa dai pidocchi.

Con il suo esercito adesso indebolito eccessivamente, uno ad uno gli alleati di Napoleone diventeranno ex alleati e membri della Sesta Coalizione.

 

L’INIZIO DELLA FINE

Dalla sua base nel distretto finanziario di Londra, (“The City”) Nathan Rothschild continua da solo a finanziare la guerra della Gran Bretagna per sconfiggere Napoleone. Le spedizioni di oro nel continente europeo finanziano gli eserciti del duca di Wellington e anche quelli degli alleati della Gran Bretagna, la Prussia e l’Austria. I fratelli Rothschild coordinano le loro attività in tutto il continente e sviluppano una rete di agenti, spedizionieri e corrieri per trasportare l’oro attraverso l’Europa devastata dalla guerra. Se non fosse stato per la fortuna illimitata di Rothschild, gli Alleati avrebbero sicuramente dovuto fare la pace con Napoleone ormai. L’esercito del Duca di Wellington è stato finanziato da Nathan Rothschild. C’è una tregua nei combattimenti durante l’inverno del 1812-1813 mentre sia i russi che i francesi ricostruiscono le loro forze. Napoleone è quindi in grado di schierare 350.000 soldati. Incoraggiata dal fallimento della Francia in Russia, la Prussia si unisce ad Austria, Svezia, Russia, Gran Bretagna, Spagna e Portogallo in una nuova coalizione. Napoleone assume il comando in Germania e infligge una serie di sconfitte alla Coalizione, culminate nella battaglia di Dresda nell’Agosto 1813. Nonostante questi straordinari successi contro più eserciti, le perdite continuano a crescere contro Napoleone. L’esercito francese viene infine bloccato da una forza doppia rispetto alla sua grandezza nella battaglia di Lipsia. Questa è di gran lunga la più grande battaglia delle guerre napoleoniche e costò 90.000 vittime in totale. Le quattro potenze che sconfissero Napoleone (Gran Bretagna, Austria, Prussia, Russia) accettano di allearsi per 20 anni, promettendo di combattere insieme per fermare la Francia se mai diventasse di nuovo troppo potente. Il Trattato di Chaumont è una serie di accordi firmati separatamente ma formulati in modo identico tra l’Impero Austriaco, il Regno di Prussia, l’Impero russo e il Regno Unito. Il trattato attirerà i poteri della sesta coalizione in un’alleanza più stretta nel caso in cui Napoleone respinga i termini di resa per la perdita di territorio recentemente offerti alla Francia. Ciascun alleato accetta di mettere in campo 150.000 soldati contro la Francia e di garantire per vent’anni la pace europea (una volta ottenuta) contro l ‘”aggressione” francese. I termini del Trattato furono in gran parte scritti da Lord Castlereagh, il ministro degli esteri britannico, che offre sussidi in denaro (denaro Rothschild) per mantenere gli altri eserciti in campo contro Napoleone. Napoleone si ritira in Francia; il suo esercito viene ridotto a 70.000 soldati e 40.000 coscritti contro più del triplo delle Truppe Alleate. I francesi sono circondati mentre le forze britanniche premono dal sud e altre forze della coalizione si posizionano per attaccare gli Stati tedeschi. Parigi viene conquistata dalla Coalizione nel Marzo 1814. Il 2 Aprile 1814, il Senato francese dichiara deposto Napoleone. Quando Napoleone viene a sapere che Parigi è arresa, propone che l’esercito marci sulla capitale. Alcuni dei suoi marescialli si ammutinano. Si confrontano con Napoleone e lo costringono ad annunciare la sua abdicazione incondizionata solo due giorni dopo.

 

LA BATTAGLIA di WATERLOO

Eccomi qui. Uccidi il tuo imperatore, se lo desideri.” I soldati rispondono con: “Lunga vita all’Imperatore!” e marciano con Napoleone a Parigi! Re Luigi XVIII fugge. Napoleone solleva rapidamente un altro esercito. Affronterà ancora una volta gli inglesi e i prussiani finanziati dai Rothschild nella decisiva battaglia di Waterloo in Belgio.

Sempre finanziati dalla Casa dei Rothschild, gli inglesi, guidati dal Duca di Wellington, e i prussiani, guidati da Gebhard von Blucher, accumulano le loro armate della settima coalizione vicino al confine nord-orientale della Francia. Napoleone è costretto ad attaccare preventivamente i nemici della Francia prima che possano scatenare una massiccia e coordinata invasione della Francia, insieme ad altri membri di questa ultima coalizione alleata.

La battaglia di Waterloo viene combattuta Domenica 18 Giugno 1815 in Belgio.

L’esercito francese quasi vince la grande battaglia. È solo l’arrivo in ritardo dei rinforzi prussiani che improvvisamente ribalta la battaglia contro i francesi. La sconfitta di Waterloo segna la fine del ritorno dei cento giorni di Napoleone dall’esilio e pone fine al suo governo di imperatore una volta per tutte. La monarchia francese viene restituita ai Borbone per la seconda volta. La stessa parola “Waterloo” da allora è diventata sinonimo di sconfitta finale.

NUMERO DI MORTI OTTENUTO DALLE GUERRE dei ROTHSCHILD per MANTENERE IGNORANTI e ALLA BERLINA I POPOLI EUROPEI

Si stima che le morti militari siano comprese tra 2,5 milioni e 3,5 milioni. Il bilancio delle vittime civili, legate alla guerra, varia da 1 milione a 3 milioni. Pertanto, le stime dei morti totali, sia militari che civili, possono ragionevolmente variare da 3,5 milioni a 6,5 ​​milioni.

Per mettere questi numeri in prospettiva, il bilancio delle vittime era 5-10 volte superiore a quello della mortale guerra civile americana del 1860.

I fratelli Rothschild utilizzano piccioni corrieri per comunicare rapidamente tra loro e i loro agenti. Questa rete (un internet bio-meccanica) fornisce a Nathan Rothschild informazioni politiche e finanziarie in anticipo rispetto ai suoi colleghi, dandogli un vantaggio sui mercati finanziari. Dopo la sconfitta finale di Napoleone a Waterloo, Nat Rothschild riceve la notizia dell’esito della battaglia molto prima di chiunque altro. Rothschild utilizzerà le “informazioni privilegiate” della vittoria di Wellington per diventare il maestro supremo della Gran Bretagna. Ordina ai suoi broker di vendere le sue partecipazioni. Altri mediatori presumono che Rothschild abbia quindi appreso che la Gran Bretagna sia stata sconfitta a Waterloo. Una svendita di panico spinge il mercato ai minimi storici. Rothschild acquista quindi il mercato svalutato a prezzi stracciati. Quando il pubblico viene a sapere della vittoria della Gran Bretagna su Napoleone, le azioni salgono alle stelle. Nathan Rothschild moltiplica la sua enorme fortuna di 20 volte! La politica del “Balance of Power” serve gli interessi dei pianificatori globalisti perché consente a una o più nazioni disobbedienti di essere controllate, sfidate e controllate da un gruppo di altre nazioni di pari potere. I Rothschild e i loro agenti eserciteranno presto un’enorme influenza finanziaria in 3 delle 4 grandi nazioni europee. Solo la Russia rimane ancora libera dalla portata di Rothschild, ma siamo ancora nel XIX° secolo. Oggi le Banche Centrali sono controllate dai Rothschild, e quei paesi che evitano questo controllo finanziario di debito vengono presi di mira incessantemente.

 

Eredità

Nel vuoto politico lasciato dalla rimozione di Napoleone, i gruppi sovversivi giacobini e i Rothschild , così come i gruppi nazionalisti semi-controllati, crescono e si diffondono in tutto il continente europeo. Questi  movimenti esploderanno “spontaneamente” durante la sanguinosa e caotica “Primavera europea” del 1848.

In quello stesso anno, Karl Marx pubblica “Il Manifesto del Partito Comunista”. Lo stesso Marx è imparentato con i Rothschild da qualche grado di parentela attraverso il matrimonio.

Distruggendo Napoleone, e allo stesso tempo comprando la Gran Bretagna, la famiglia Rothschild è stata in grado di scatenare l’avvento del Nuovo Ordine Mondiale per sovvertire l’Europa e conquistare il mondo. I nazionalisti “spontanei” e le rivoluzioni rosse del 1848 indeboliranno permanentemente la struttura politica dell’Europa, ponendo le basi per le guerre disastrose e le rivoluzioni dei secoli a venire compiute usando lo stesso copione usato nelle guerre c.d. “Napoleoniche”.

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