Conflitto Israele-Palestina : Chi Sono Le Voci Credibili dell’Informazione in Campo?

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Prima di parlare del conflitto tra Israeliani e Palestinesi occorrerebbe parlare di ben altro.

La gente comune pensa che gli ebrei siano ebrei e basta, e che gli ebrei che vivono in Israele vengono chiamati Israeliani. Questo è tutto quello che la gente conosce su questo popolo, oltre alle storie, inventate o meno, del vecchio testamento. Spiegare rapidamente che non è così è riduttivo ma al momento non c’e’ gran tempo per approfondire, sicuramente in seguito verrà fatto.

Gli ebrei sono divisi in tanti gruppi etnici che mal si tollerano l’un con l’altro. Il loro clan più forte, ricco, ed influente, è composto dai c.d. Ebrei Ashkenazi.

Gli Ebrei Ashkenazi non sono assolutamente Semiti, ma Europei, discendenti dei Cazari, denominazione che nella lingua italiana farà ridere tanti italiani, anche se nel mondo c’e’ già chi ride in abbondanza per questi ultimi.
Tuttavia distinguerli, grazie a questa rivelazione, affrontata da Arthur Koestler nel suo libro La Tredicesima Tribù, è semplicissimo. Sono europei in tutto e per tutto. Ad esempio se tu non conoscessi la famosa modella Bar Rafaeli la scambieresti per una tedesca, o un’americana, dato che i suoi tratti somatici non sono affatto quelli dei Semiti.


Esiste anche una fazione, un gruppo, ebraico denominato Neturei Karta, i quali si oppongono fermamente al ritorno degli ebrei nella Terra Santa, contestando così il Sionismo degli Ashkenazi.
Circa 150000 Ebrei Ashkenazi Tedeschi prima della seconda guerra mondiale abiurarono la loro fede nel Giudaismo, e si arruolarono nella Wehrmacht per servire, combattere e morire per il loro Fuhrer.

Spero di affrontare presto in dettaglio i particolari di questa sintesi appena esposta, ma adesso mi sento più sereno per affrontare la descrizione di quello che sta avvenendo in Palestina, e in Israele.

Come qualunque altro ministro di un qualunque altro paese nel corso della storia che si ritrova in difficoltà politica, Bibi Netanyahu, che è un Ashkenazi, grazie al conflitto di questi giorni può ritrovare un pò di serenità.

AP:

Israele ha intensificato i suoi attacchi alla Striscia di Gaza, ha raso al suolo un grattacielo utilizzato dal gruppo militante di Hamas, uccidendo almeno tre militanti nei loro nascondigli martedì mentre i razzi palestinesi piovono quasi senza sosta su parti di Israele.

È stato il combattimento più pesante tra gli acerrimi nemici dal 2014 e non ha mostrato segni di rallentamento.

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha promesso di espandere l’offensiva, mentre i militanti di Gaza hanno scatenato una feroce raffica di razzi a tarda notte che hanno innescato sirene ed esplosioni di incursioni aeree in tutta l’area metropolitana densamente popolata di Tel Aviv.

Poco dopo l’alba di mercoledì, Israele ha scatenato dozzine di attacchi aerei nel corso di pochi minuti, prendendo di mira la polizia e le installazioni di sicurezza, hanno detto testimoni. Un muro di fumo grigio scuro si innalzava su Gaza City. Iyad al-Bozum, un portavoce del ministero dell’Interno gestito da Hamas, ha detto che gli attacchi aerei hanno distrutto il quartier generale della polizia di Gaza City, un complesso con diversi edifici.

I.D.F. Israeli defense forces: uomini e donne ben equipaggiati ed addestrati preliminarmente da ben tre anni obbligatori di servizio militare.

Nel 2018 sono avvenuti altri massacri da parte delle forze dell’I.D.F. contro i Palestinesi, qui invece qualche immagine dei soldati palestinesi:

Fadi Abu Salah aveva 29 anni, all’inizio gli hanno confiscato la terra, poi hanno preso le sue gambe, infine gli hanno tolto la vita.

A mio avviso, e da quel che si vede, l’IDF non ha rispetto per la vita dei palestinesi, e compie massacri sotto la copertura dei media internazionali, e dell’O.N.U. .

Facile fare i forti avendo armi devastanti nelle mani più potenti di quelle dei tuoi nemici, ma non solo le bombe. La maggioranza dei media occidentali è dalla parte degli Ashkenazi poichè sono proprio gli Ashkenazi a ricoprire ruoli di vertice in questi media. In Italia ad esempio abbiamo diversi direttori di telegiornali che sono Ashkenazi: Enrico Mentana e Clemente Mimun per fare giusto un esempio, ma anche Paolo Mieli, David Sassoli, David Parenzo, Klaus Davi, Giuliano Ferrara, Luca Barbareschi, Luca Zingaretti, ed altri volti famosi, sono ebrei ashkenazi.

Ovviamente difendono i loro fratelli, come dare loro torto. Ma potrebbero almeno difenderli dopo aver dato le dimissioni da programmi che coinvolgono masse di persone ignare di tutto ciò.
Difendere dei bulli non credo faccia onore a chi si professa “Paladino” e “Responsabile” dell’Informazione.

Cinque israeliani, tra cui tre donne e un bambino, sono stati uccisi dal lancio di razzi martedì e mercoledì all’inizio, e dozzine di persone sono rimaste ferite. Il bilancio delle vittime a Gaza è salito a 35 palestinesi, inclusi 10 bambini, secondo il ministero della Salute. Più di 200 persone sono rimaste ferite.
In Cisgiordania, nel frattempo, un palestinese di 26 anni è stato ucciso durante gli scontri con le truppe israeliane che sono entrate nel campo profughi di al-Fawar nel sud di Hebron, ha detto il ministero.

Ora provate ad immaginare se la polizia che sorveglia i centri degli immigrati eccedesse nell’uso della forza per contenere i comportamenti dei “monelli” e ne uccidesse un paio o una dozzina. Il clamore e lo sdegno riempirebbero pagine e pagine di giornali, ore e ore di talk show televisivi, interrogazioni al Parlamento Europeo, indagini della magistratura, e odio sui social fino a rompere le tastiere sinistrorse.

Ma quello che sta avvenendo in Terra Santa è la stessa cosa, i bulli uccidono i monelli e più che un augurio di un “cessate il fuoco” non sentirete mai da questi “pilastri” dell’informazione nazionale, ed internazionale.

In un altro segno di crescente agitazione, sono scoppiate manifestazioni nelle comunità arabe in tutto Israele, dove i manifestanti hanno dato fuoco a dozzine di veicoli durante gli scontri con la polizia.

I combattimenti tra Israele e Hamas sono stati i più intensi da una guerra di 50 giorni nell’estate del 2014. In poco più di 24 ore, l’attuale ciclo di violenze, innescato dalle tensioni religiose nella contesa città di Gerusalemme, assomigliava sempre più a quella guerra devastante .

I boati degli attacchi aerei israeliani e il sibilo del lancio di razzi in uscita si sono potuti sentire a Gaza per tutto il giorno, e grandi pennacchi di fumo dagli edifici presi di mira si sono alzati nell’aria. Israele ha ripreso una politica di attacchi aerei volti a uccidere militanti ricercati e ha iniziato a demolire interi edifici, una tattica che ha attirato pesanti critiche internazionali nel 2014.

Una cantante pop svedese, tale Zara Larsson, si è espressa proprio nei termini che evidenziano chi sono i bulli e chi i monelli, postando questo messaggio nel suo profilo Instagram:

Dobbiamo difendere gli ebrei in tutto il mondo che affrontano violenze e minacce antisemite, ma dobbiamo anche chiamare alla condanna uno Stato che difenda l’apartheid e uccida i civili, finanziato dai dollari americani“, si legge nel post ora cancellato. Ha concluso il messaggio con l’hashtag “#freepalestine”.

In seguito è stata forzata a cancellare il suo post..

I palestinesi sono musulmani poveri, sono come gli immigrati disperati che raccogliamo in mare, e la barbarie compiuta su di loro usando armi e mezzi così potenti fa solo capire come ormai le nostre Costituzioni, l’Europa Unita, e perfino l’O.N.U. siano solo uno scherzo, e di cattivo gusto.

Questo signore che parla a favore dei Palestinesi è un Ebreo Neturei Karta :

Non so voi ma Io sono sempre stato dalla parte dei più deboli, e i più deboli in questa triste ed amara storia, e in tante altre, non sono certo gli Ashkenazi.

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