XX° Secolo : Gli Ebrei che Ricoprirono Ruoli Chiave Nell’Era Fascista

 

Questo l’ho appreso da Jean Luc Godard: Quando sconfiggi un nemico ne assumerai i suoi usi e costumi. Non è forse così?

Non ci sono dubbi. Ma solo certezze e fatti incontrovertibili.

Oggi gli Israeliani Sionisti rappresentano i Nuovi Nazisti.

No?

Loro stessi si proclamano con orgoglio Fascisti, girando addirittura “affascinanti” spot o commercial:

che profumano di “democrazia”, accomunando la visione generale delle Destre Europee ed Occidentali che sono loro alleate:

Tutti i Partiti di destra in Europa, Lega, FdI, il Fronte Nazionale di Le Pen, il partito di destra di Sebastian Kurz, quell’altra nullità di Nigel Farage, e poi quella nullità olandese Winfred, Willem, Wilder….va bè quello stronzo con i capelli alla Elvis avete capito, insomma tutti questi partiti che vengono etichettati come Fascisti dalle Sinistre, e che hanno veramente contatti con partiti di fascistelli skinhead dei vari casapound e forza nuova, due partiti di pagliacci, il primo che è diretto da nullità totali, amici dei mafiosi, degli skinhead, degli ultrà, della violenza contro poveri inermi immigrati, ed amici degli alleati degli Israeliani, si fanno le foto con i leghisti. Per non parlare di quegli svitati di forza nuova il cui capo, un certo Fiore, ha messo giù la sua pagina biografica su Wikipedia, Io ho avuto la fortuna di leggerla: si raccontava la storia di un megapolpettone che faceva attentati dinamitardi a Londra, e che poi diventato capo di partito riceveva 600000 Euro dall’Unione Europea per attaccare un manifesto elettorale in ogni città utile a consolidare il suo 0.1% dei voti, e fargli mantenere i suoi 6 o 7 figli. Recentemente è stato anche oggetto di scherno per aver falsificato un’intercettazione sull’Ex Sindaco Lucano in merito all’inchiesta che coinvolse quest’ultimo. Insomma…una vera poltiglia, o polpettone di assoluto ed immenso schifo è lo scenario politico da destra a sinistra in Italia, sistema al quale nessuno dovrebbe dare un singolo voto elettorale, ma non si salva nessuno che è dentro al sistema.

Hanno idee da quinta elementare (come il blocco navale contro le barchette), ma soprattutto non conoscono la Storia, ma solo il proprio numero di account bancario.

Comunque si, questa è la musica. Da un lato abbiamo i Marxisti che propongono la degenerazione ed hanno in mano le Sinistre formando così i c.d. Progressisti che vogliono condurci all’estinzione a pieno ritmo e regime, dall’altro un branco di nazisti.

Tutti uniti in maniera teatrale e grottesca per far del Male all’Umanità.

Intanto i Marxisti si sono infiltrati e si stanno infiltrando ovunque, presto vi parleremo della degenerazione dei nostri militari, intanto c’e’ questo:

 

La Segre? La Senatrice Segre ha anche sposato un fascista missino. La cosa che mi ha colpito della Segre è che in riferimento alla sua esperienza nei campi di concentramento ha detto che non ha mai perdonato, nè intende farlo.

Ma Perdonare è un valore cristiano irrinunciabile.

Così mi sono chiesto se quest’idea del Fascismo che dovrebbe avere radici cristiane possa coniugarsi a chi non ha valori cristiani.

Ed ho visto movimenti come Breitbart sotto la supervisione di Steve Bannon, e poi ho visto sempre Bannon crearsi la sua accademia politica finanziata con i soldi dei sionisti qui in Italia e i suoi contatti con la meloni e salvini. L’operazione è chiara. Stanno fondendo l’Ebraismo con il Cristianesimo.

In 100 anni o 1000 diventeremo tutti Israeliani, cioè Nazisti. O ci estingueremo. Delle due una o l’altra.

Ecco il destino che ci hanno riservato.

Ed ora per corroborare del buon metallo liquido sopra una maniglia d’argento, a voi:

Gli Ebrei negli Alti Ranghi Fascisti

Benito Mussolini non considerava la questione razziale come fondamentale nella sua ideologia pseudo-nazionalista, ma cedette , e non di buon grado, poco prima della guerra solo per compiacere l’alleato dell’Asse.

All’indomani della promulgazione delle cretine leggi razziali chiamò al suo ufficio le eminenti personalità  ebraiche del paese e disse loro: “…Io non ho mai dubitato della vostra lealtà nei confronti dello Stato Italiano!“.

Giuseppe Bastianini alla sinistra di Adolf Hitler.

Giuseppe Bastianini, fu insignito del titolo “Ebreo Onorario“, ebbe un ruolo di spicco tra i fascisti che si apprestavano a prendere il potere organizzando quella che venne chiamata in seguito “la Marcia su Roma“.

Dall’agosto 1922 in poi, Bastianini ebbe parte notevole nella preparazione della marcia su Roma: nella Capitale, il 29 settembre, fu tra i pochi capi fascisti informati da Mussolini della prossima insurrezione;

il 24 ottobre a Napoli – dove si trovava per il congresso del San Carlo – partecipò alla riunione ristrettissima all’Hotel Vesuvio, nel corso della quale Mussolini, i quadrumviri e i tre vicesegretari del partito approvarono il piano definitivo della insurrezione stessa.

Dopo la presa con forza (cosa sdegnata anche da Adolf Hitler) del potere in Italia da parte dei Fascisti di Mussolini, Giuseppe Bastianini fu nominato capo dei Fasci Italiani all’Estero, Movimento creato per coordinare le attività dei fascisti italiani fuori dall’Italia al fine di far applicare le idee fasciste allo stile di vita dei suoi connazionali ovunque essi si trovassero. Almeno 40 gruppi sparsi per il mondo aderirono attivamente all’iniziativa, e la popolarità di Bastianini crebbe velocemente tanto da far preoccupare perfino il Duce che dovette ridimensionare il potere che il Movimento F.I.A.E. stava consolidando, tanto che Bastianini rassegnò le dimissioni nel 1926.

Tuttavia nel 1941 Bastianini fu nominato Governatore della Dalmazia, e fu sempre Bastianini a supervisionare la deportazione degli ebrei in quella regione nei campi di concentramento in Italia.

Il 27 giugno 1942 diede ordine di creare il campo di concentramento di Melada, in cui furono internati migliaia di civili rastrellati nell’entroterra nel corso delle operazioni antipartigiane e in cui persero la vita circa mille prigionieri, 300 dei quali fucilati come ostaggi.

I prigionieri uccisi non erano ebrei ma slavi.

Bastianini fu duro nei confronti di quegli elementi serbi e croati considerati non fidati, che furono espulsi o imprigionati[11]. La creazione del Governatorato della Dalmazia – ponendo ampie fasce di territorio sotto la diretta giurisdizione italiana – permise la salvezza di numerosi ebrei che furono inclusi o che riuscirono a rifugiarsi nella zona italiana, potendo così sfuggire alle persecuzioni tedesche e croate[11]. Circa 4000 ebrei vennero concentrati nel campo di concentramento di Arbe ai fini di proteggerli dalla deportazione e da morte certa. A questi furono garantite condizioni di vita molto migliori rispetto agli slavi deportati nello stesso campo, che invece subirono ogni sorta di privazione[11].

E non solo.

Nelle sue memorie – che non parlano minimamente delle sue attività antislave – Bastianini afferma invece che per la sua difesa degli ebrei venne definito dal Ministro degli Esteri tedesco Joachim von Ribbentrop “ebreo onorario”: “Quell’epiteto era un omaggio fattomi da Ribbentrop quando mi trovavo in Dalmazia dove avevo aperto le porte agli ebrei che fuggivano dal territorio jugoslavo per non venire presi dagli ustascia e consegnati alla Gestapo”[12].

Tra le camicie nere che marciarono su Roma c’erano anche tanti ebrei. Ed almeno diecimila ebrei si arruolarono e furono arruolati per combattere e morire per l’Asse.

Tra le figure ebraiche di spicco troviamo, ad esempio, Ettore Ovazza:

Ovazza alla destra e alle spalle di Mussolini

Figlio di Ernesto Ovazza, un ebreo, si laureò  all’Università  degli Studi di Torino nel 1915 con una tesi di diritto internazionale. Poco dopo si arruolò volontario per il fronte (come peraltro il padre e i fratelli), divenendo tenente d’artiglieria. Fascista della prima ora, nell’ottobre del 1922 Ovazza partecipò con altre camicie nere alla marcia su Roma. Fu membro del Partito Nazionale Fascista. Essere ebrei e fascisti non era affatto raro nell’Italia degli anni Venti.

Molti membri della prima ora del PNF erano ebrei (come Aldo Finzi). Ovazza fu attivo all’interno della comunità ebraica di Torino per guadagnare consenso a favore del fascismo. Nel 1929 incontrò Benito Mussolini, rimanendone entusiasta.

L’Era Fascista in Italia vide altri ebrei occupare posti di assoluto rilievo.

Aldo Finzi (israelita di origine ma poi battezzato cattolico), ufficiale pilota della squadriglia «Serenissima» con D’Annunzio su Vienna, fu sottosegretario agli Interni e poi vicecommissario alla stessa Aeronautica.

Dante Almansi, Prefetto, promosso vicecapo della polizia.

Maurizio Rava, vicegovernatore della Libia, governatore della Somalia e generale della Milizia.

Raffaello Mondolfi, consuocero di Benito Mussolini (ed ebreo), nel 1929 si era perfino astenuto dall’aderire al fascismo, non perchè non lo vedesse di buon occhio ma non gli interessava la politica più di tanto.

Guido Jung, *02.02.1876 – 25.12.1949+, italian banker and merchant, Secretary of the Treasury, during a visit to New York- Vintage property of ullstein bild 2:2 (Photo by Robert Sennecke/ullstein bild via Getty Images)

Guido Jung, già  deputato, diventerà  nel 1932 addirittura ministro delle Finanze, perchè , a dire di Mussolini, «un ebreo era quello che ci voleva alle Finanze».

Il fascismo mussoliniano, anche dopo i Patti Lateranensi del 1929, non si dimostrò ostile nei confronti degli ebrei, dato che la figura del rabbino era del tutto equiparata a quella del sacerdote cattolico-cristiano, i rabbini potevano ufficialmente e serenamente celebrare i matrimoni.

Coloro che volessero approfondire l’argomento possono leggere “I soldati ebrei di Mussolini“, Mursia 2008, di Giovanni Cecini.

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