Pittori che Resero Immortale Il XVIII° Secolo : Bernardo Bellotto, Detto Anche Canaletto

Allievo e nipote di Giovanni Antonio Canal Canaletto che onorò autografandosi come Bernardo Canaletto. Dati i suoi colori più cupi lo intendiamo come il Canaletto del Lato Oscuro.

Lavorò usando paesaggi sia italiani che austriaci, molti di questi illustrano la vita tra ponti e fiumi, spaccati rurali e urbani diurno e crepuscolari.

Veduta di Pirna dal castello di Sonnenstein
Ponte della Navi, l’artista insiste o si cimenta con una visione più oscura e distaccata a metà tra il giorno e la notte.
In Vaprio d’Adda c’e’ una ampia prevalenza di luce, le zone buie appaiono come ai amrgini, mascoste, il tutto denota una chiarezza emotiva tranquilla
Nella veduta del vecchio Ponte di Torino il veder del fiume è un sereno invito a passare il docile guado
Nel Ponte vecchio di Firenze si nota ancor ail verde smeraldo del fiume che dipana agli argini l’oscurità spingendola verso la più caotica e brutale città
Ponte alla carraia di Firenze: lo spazio viene inghiottito dalle oscure costruzioni che fanno da base ad una estesa città dove il centro viene illuminato dal suo punto di fuga, la Chiesa, schiantandosi contro la torre austera oltre il ponte
Fiumi, nel crepuscolo germanico notiamo sotto le tre arcate di progressiva ampiezza del ponte il livello altresì progressivo delle acque come ad indicare d aparte dlel’autore le fasi della vita
Altro scorcio crepuscolare ed incantevole del Vaprio d’Adda

Apprezzabili anche questa veduta di Varsavia :

e questa di Cracovia :

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