Arte Greco Romana : Il Rinvenimento della Statua di Antino a Delphi in Grecia, e Quello dei Bronzi di Riace

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Abbiamo già scritto di una statua del Dio Osiride Antino, ma in questa storia vi parleremo di un suo clone, e del suo rinvenimento in un racconto di due città.

So che lo chiamano Antinoo, con due o, ma si fottano, cerebrolesi.

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Così, una statua di Antinoo fu eretta all’interno del santuario di Delfi, dopo la sua morte, nel 130 d.C. ed era una delle statue di culto più belle e imponenti. Durante gli scavi, la statua è stata scoperta in posizione verticale sul suo piedistallo, accanto al muro di una camera in mattoni, a fianco del tempio sacro. Dalle monete romane coniate in onore di Antino, si informa che la rappresentazione della statua era accompagnata dall’epiteto “Propileo”. È quindi lecito ritenere che fosse originariamente posto all’ingresso del santuario. Successivamente subì danni e si ruppe all’altezza del ginocchio, per cui dovette essere spostato più vicino al tempio di Apollo, in una sorta di cappella, dove è stato ritrovato durante gli scavi, in condizioni relativamente buone. Le sue caratteristiche idealizzate così come l’intensa lucidatura della sua superficie marmorea con un olio speciale (che lo aiutò a sopravvivere splendente e in ottime condizioni), è indicativo del tempo del radicale Adriano.

Dando uno sguardo più da vicino alla statua, la testa del giovane Antino è inclinata di lato come se fosse in uno stato di riflessione. Attorno ai suoi capelli folti e magistralmente scolpiti, che gli circondano il viso e cadono sulla fronte e sulle guance, aggiungendo così una qualità luttuosa alla sua bella figura piena di vana giovinezza, si possono osservare diversi fori che servivano per attaccare una corona d’alloro in bronzo. Il suo corpo è scolpito in un modo che gli conferisce la bellissima nudità che caratterizzava le statue degli dei e degli eroi dell’antichità classica. Tuttavia, il nostalgico classicismo di Adriano non è sufficiente perché la statua sia degna dell’arte dei suoi autentici modelli classici.

Sicuramente è stato un rinvenimento meno fraudolento di quello dei bronzi di Riace, dove una leggenda narra che una statua più grande raffigurante possente guerriero dotato di un grande scudo e una lancia fu portata via notte tempo, prima che la mattina seguente fossero issati dal mare i bronzi “minori”.

Qui potete leggere la storia aggiornata e i misteri dei bronzi.

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