Accelerazione Degenerativa e Riscatto : Mia Khalifa Beve Coppe di Rarissimo Champagne Reims

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Mia, una nostra vecchia conoscenza. Abbiamo avuto un’amica in comune.

Si frequentando molto gli americani mi sono ritrovato un’americana come factotum, questa poi si è scoperta essere un’amica di Mia Khalifa, la nota Ex Pornstar libanese che ha messo in croce il Mondo Arabo per le sue ovvie trasgressioni giovanili in una società di schifo come è quella americana.

E’ una vittima non una carnefice.

Mia ha incontrato in quel periodo via Instagram un giovanotto danese, cuoco, possiede un ristorante, e i due si sono fidanzati, presto sposi.

Una tenera storia d’amore che svela che non è mai troppo tardi per redimersi, e cambiare se stessi.

Mia riscatta se stessa oggi. Bevendo un buon prosecco per vendicarsi di chi un tempo la ridusse in schiavitù e catene di melma.

Oggi beve vino più vecchio che l’unico Stato del Mondo rimasto con un Apartheid non sanzionato.

100 di questi anni Mia.

Il prosecco, o vino che sia, è stato prodotto nel 1943 nella Francia occupata, il Reims, edizioni 1943 e 1945.

…Lust for life…..
…..Crybaby for life….

Drinksbusiness:

Secondo Hansons Auctioneers, entrambe le bottiglie – Château de Mareuilsay Montebello 1937 e Monopole Red Top di Heidsieck di una data sconosciuta – sono chiuse e in buone condizioni.

Ciascuno reca un timbro rosso in tedesco e francese che recita: “Le vendite nel mercato libero sono vietate” e “Riservato all’esercito tedesco non per la rivendita o l’acquisto”.

Sono stati scoperti da un membro britannico della RAF che prestava servizio in Francia dopo il D-Day nel 1944.

Ha lasciato le bottiglie a sua figlia, che le ha vendute al venditore senza nome una decina di anni fa.

Mentre Hitler era astemio, il capo della Luftwaffe, Hermann Goering, riempì vaste cantine di bottiglie di Champagne rubate dopo l’invasione della Francia.

“L’alto comando nazista ha consumato grandi quantità di Champagne per ostentare la propria vittoria”, ha affermato la giovane estimatrice di Hansons, Elizabeth Bailey.

“Hanno persino istituito un ufficio permanente a Reims per controllare la produzione di Champagne, garantendo una fornitura costante.

“È notevole che queste due bottiglie di spumante esistano ancora, considerando la sete inestinguibile che le forze naziste avevano per lo Champagne”, ha aggiunto.

Secondo Bailey, alcuni degli ultimi aerei nell’assedio di Stalingrado nel 1942-43 trasportavano casse di champagne d’annata agli ufficiali militari tedeschi.

Le bottiglie saranno messe all’asta presso Hansons Auctioneers nel Derbyshire il 20 giugno.

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