Arte Mitologica : Ercole e l’Idra, dalla Statua del Dio Imperatore Commodo all’Herakles di Rudolph Tegner

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Il busto dell’Imperatore Dio Commodo come Ercole in marmo, datato II° secolo d.C., si trova oggi ai Musei Capitolini, Palazzo dei Conservatori.


Commodo come Ercole, noto anche come Il busto di Commodo come Ercole, è un ritratto scultoreo in marmo creato all’inizio del 192 d.C.

Commodo (31 agosto 161 d.C. – 31 dicembre 192 d.C.) fu imperatore romano dal 180 al 192 e figlio del precedente imperatore, Marco Aurelio.[4][5] Durante il suo unico regno, venne ad associarsi con l’eroe greco, Eracle (i cui miti furono adottati a Roma sotto il nome di Ercole), alla fine avendo un busto che lo raffigurava come l’eroe creato verso la fine del suo regno.

Qui, l’imperatore romano ha assunto le sembianze dell’eroe mitologico, Ercole. Gli sono stati dati gli attributi dell’eroe: la pelle di leone posta sulla sua testa, la clava posta nella sua mano destra e le mele d’oro delle Esperidi nella sua sinistra. Ciascuno di questi oggetti è stato posto come promemoria delle imprese dell’eroe , oltre a consentire all’imperatore di associarsi e riferirsi a se stesso come l’Ercole romano.

Alla base della scultura, scolpiti nel globo sono i segni zodiacali del Toro, Capricorno e Scorpione. Il significato di questi simboli è stato alquanto dibattuto sin dalla scoperta della scultura, con interpretazioni che vanno dal puramente astrologico al calendario.

La prova che indica la seconda di queste due idee è stata presentata dal professor Robert Hannah dell’Università di Waikato, che ha indicato il pensiero che questi segni potrebbero rappresentare il mese di Ottobre, che l’Imperatore Dio aveva ribattezzato Ercole durante il suo governo.

In questo modo i segni vengono interpretati come un’indicazione del mese di ottobre. Ottobre ha avuto un ruolo di primo piano in varie fasi della vita di Commodo, e infatti è stato ribattezzato Ercole dall’imperatore. Questa interpretazione calendariale può quindi essere vista per sottolineare l’aspetto mitologico del ritratto.

Base del busto, che comprende il globo e i simboli zodiacali. Si possono vedere anche la figura, la cornucopia e la pelta ora singola dell’Amazzone.

Altre fonti sostengono invece che i tre segni siano legati alle fondamenta della città di Roma. In questo caso il Toro rappresenta la fondazione di Roma sotto Romolo, avvenuta tradizionalmente il 21 aprile, il Capricorno rappresenta Augusto, che considerava suo il segno, ed infine lo Scorpione rappresenterebbe lo stesso Imperatore, in quanto terzo “fondatore” di la città. Questa teoria popolare può anche essere vista come Commodo sottolinea ancora una volta la sua associazione con Ercole, poiché lo Scorpione sarebbe caduto nel mese di Ottobre, che aveva ribattezzato Ercole.

Ulteriori decorazioni si trovano intorno al globo, dalle Amazzoni inginocchiate su entrambi i lati (una delle quali è andata perduta), alla cornucopia impigliata con una pelta. Ritenuto a scopo celebrativo, questa idea è favorita dall’inclusione di due Tritoni, che si ritiene rappresentino la sua apoteosi.

Si ipotizza l’intento dell’Imperatore creando rappresentazioni di se stesso come una figura divina. Mentre alcune fonti affermano che era il desiderio di Commodo non di essere il protetto di Ercole, ma di essere un dio, l’incarnazione, l’epifania di Ercole e altri affermano invece che desiderava semplicemente essere al centro dell’attenzione e mostrare il suo intenso apprezzamento per i giochi e spettacoli.

È ospitato nei Musei Capitolini di Roma, Italia. Originariamente scoperto nel 1874 nei sotterranei degli Horti Lamiani, è diventato uno degli esempi più famosi di ritrattistica romana fino ad oggi.

 

Eracle, o Hercules, era il figlio illegittimo (e figlio umano) di Zeus. Era, la moglie di Zeus, era arrabbiata con il figlio bastardo di Zeus e fece impazzire Eracle al punto da portarlo ad uccidere sua moglie e i suoi figli. Eracle compie una serie di azioni straordinarie per espiare i suoi crimini. Quando completa queste azioni, riceve l’immortalità e diventa un Dio.

Statua di Ercole che uccide il centauro, del Giambologna. Situata nella galleria all’aperto (Loggia dei Lanzi) in Piazza della Signoria a Firenze, Italia

 

Scolpita nel 1670 Fontana di Ercole e Cerbero per il giardino imperiale nel Belvedere dello stesso castello, stabilendo ancora una volta un esempio stilistico per la scultura boema di Johann-Georg Bendl (pronuncia ceca: [ˈjohan ˈɡɛorɡ ˈbɛndl̩]) o Jan Jiří Bendl ([ˈjan ˈjɪr̝iː ˈbɛndl̩]) (prima del 1620 – Praga, 27 maggio 1680) è stato uno scultore barocco principalmente attivo a Praga. Era il figlio dello scultore boemo Georg Bendl (nato nel 1570 circa, a Praga, morto nel 1656).

 

Ercole e l’Idra di Lerna di François Joseph Bosio (1824):

Conservato al Museo del Louvre , Parigi.

 

Ma credo niente possa battere la creazione di

Rudolph Tegner, Herakles og Hydraen, Helsingor, Denmark

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