Fisco : La Francia Scopre l’Acqua Calda del Rilevamento Cibernetico Per Evasori Dopo Decenni

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Lol…sarà dal 2007 che scrivo come incaprettare fiscalmente i luridi evasori con piscina e campi sportivi nel retro villa con l’aiuto del grande occhio celeste.

Corriere:

C’è chi usa Google Maps per trovare un nuovo panettiere, chi per guardare casa propria dall’alto e chi per darsi un punto di ritrovo con gli amici. Il ministero dell’economia francese, invece, vuole usare Google Maps per combattere l’evasione fiscale. Sviluppando un algoritmo in grado di individuare le cosiddette «proprietà di lusso» come campi da tennis, piscine e grosse dimore private, il nuovo sistema paragonerà quanto dichiarato dai proprietari a quanto fotografato dai satelliti. Se le due versioni non corrisponderanno, allora il sistema creerà una cartella che, dopo essere stata vagliata anche da un analista umano, verrà consegnata all’evasore invitandolo a mettersi in regola il prima possibile, pena multe salatissime.

Il fisco francese non è tipo da aspettare e in attesa dell’approvazione del governo all’uso delle immagini satellitari per fini fiscali, sta già portando avanti dei beta test di questo sistema in 13 dipartimenti per verificarne l’efficacia. I primi risultati sono arrivati a metà luglio 2021 ma non promettono bene: l’algoritmo ha sì individuato le prime discrepanze tra le dichiarazioni dei cittadini e quello che hanno visto i satelliti, ma il sistema sembra aver commesso diversi errori di interpretazione costringendo l’intervento estensivo dei tecnici umani. Il progetto però avrà ampio modo di migliorarsi ed evolversi perché è promosso e sponsorizzato dall’Unione Europea, che ha destinato dei fondi allo sviluppo di un sistema informatico basato sull’intelligenza artificiale in grado di contrastare l’evasione fiscale a livello europeo. Sarà uno sforzo collettivo perché ogni avanzamento ingegneristico compiuto dai diversi Paesi del Vecchio Continente sarà reso disponibile come codice open source, così da poter essere liberamente utilizzato e migliorato dagli altri paesi in una sorta di partecipazione collettiva alla lotta all’evasione fiscale. Questo significa che non è escluso, nel prossimo futuro, l’arrivo di un sistema simile anche in Italia.

Mi ricordo che nel 2007 proposi questo sistema, detto Reconnaissance Satellitare, agli allora amministratori della mia borgata…e all’ingegnere capo dell’area tecnica, mi guardarono come un alieno.


Ma che me ne fotte..viscidi animali. Le vostre colline ve le siete rubate non conquistate…

Stupidi bastardi…confrontando le foto satellitari scattate nel 2006 potrete pure smascherare chi ha compiuto abusi edilizi e che se ne è uscito dicendo che quelle modifiche ritenute abusive erano già state aggiunte anni, decenni prima. Poveri bastardi, la mia borgata, la mia nazione.

Delle politiche per proteggere la privacy delle persone per quanto riguarda le immagini satellitari ci sono, ma si limitano ad arginare, non a eliminare la minaccia alla vita privata rappresentata da Google Maps. Al momento le immagini satellitari utilizzate da Maps hanno una risoluzione troppo bassa per rappresentare una minaccia significativa per la privacy, ma Google sta sperimentando l’utilizzo di aerei e fotocamere ad alta risoluzione per aumentare significativamente i dettagli nelle foto. L’utilizzo di quelle immagini per fini tributari però è un’enorme zona grigia su cui i legislatori devono ancora esprimersi. Google Maps resta uno degli strumenti più usati sui nostri smartphone e da qualche tempo è disponibile anche una modalità in incognito (in cui Google non raccoglie i dati di localizzazione), ma il colosso di Moutain View ha precisato che nulla cambia nell’accesso e uso dei dati da parte di provider, app terze, ricerca vocale e altri servizi Google. Questo vuol dire che altre applicazioni o siti, compresi quelle di Google, a cui è stato concesso l’accesso alla localizzazione continuano a fare vendere le informazioni agli inserzionisti per offrire servizi personalizzati. Nel frattempo, è solo questione di tempo prima che l’esperimento francese arrivi anche in Italia. Il suo fine nobile, combattere l’evasione fiscale, non può però farci abbassare la guardia per quanto riguarda il diritto alla privacy e la raccolta e monetizzazione dei dati personali.

I Comuni potevano adottare da tempo queste pratiche di confronto di Imaginary satellitare senza alcuna I.A. , magari quelli sotto i 20000 abitanti, sarebbe stato un grande traguardo, ma la verità è che l’abusivismo non è un tema di interesse fino a quando o mancano i soldi all’erario o ci sono i morti…

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