Virus Sars2 : Perchè Alcuni Sono Immuni ed Altri No ? Abbiamo Cercato delle Risposte

_χρόνος διαβασματός : [ 3 ] minutes

 

Sono un navigatore a Gattaca, e non sono pazzo, ho avuto un incidente ed ho sbattuto la testa..Un momento… Come osate interrogarmi? Datemi il vostro nome…fottuti bastardi

Me after reading Permutation City…

Essere un navigatore di terzo livello dovrebbe dare i suoi vantaggi anche oggi nel 2021, porcaputtana.

Già nei primi mesi della Pandemia, Marzo, Aprile 2020, lessi che le statistiche dei morti per Covid-19 avevano un Pattern comune, o comunque sopra una qualsiasi media, la maggioranza dei morti e malati gravi aveva il gruppo sanguigno di tipo A, ma anche AB.

Non solo.

Un alto livello di carboidrati favorisce la “lega” della proteina spike con il recettore ACE2 delle nostre cellule, ecco perchè le persone obese, indipendentemente dall’età, sono ad alto rischio.

Biomedcentral:

La malattia da coronavirus 2019 (COVID-19) è principalmente associata all’insufficienza respiratoria, ma sia l’insufficienza renale che quella circolatoria sono comuni nei pazienti che richiedono cure critiche o muoiono a causa della malattia [1]. Un GWAS pubblicato di recente ha mostrato una forte associazione tra COVID-19 grave e il locus del gruppo sanguigno ABO in una coorte proveniente da Italia e Spagna, con un rischio più elevato per i pazienti con gruppo sanguigno A [2]. Ciò è coerente con i dati sulla suscettibilità al COVID-19 associati al gruppo sanguigno in Cina [3]. Sebbene il set di dati GWAS non includesse dati sulla mortalità, esiste un rapporto preliminare in una coorte americana secondo cui il gruppo sanguigno A è associato sia alla gravità di COVID-19 che alla morte [4].

Qui presentiamo i dati sulla distribuzione del gruppo sanguigno da una coorte svedese di terapia intensiva (n = 64) rispetto alla distribuzione del gruppo sanguigno nella popolazione nel suo insieme: A 43%, AB 4%, B 9% e O 44% che danno una distribuzione dicotomizzata di A/AB 47% a B/O 53% [5]. La tipizzazione del sangue è stata eseguita utilizzando procedure cliniche di routine presso l’Immunologia Clinica e Medicina Trasfusionale presso l’Ospedale Universitario di Uppsala.

Utilizzando la distribuzione del gruppo sanguigno della popolazione per stimare le frequenze attese, abbiamo trovato un’associazione del gruppo sanguigno A con il rischio di richiedere cure intensive (HR (95% CI) = 2,01 (1,23-3,28)) e un aumento del rischio di morte entro 30  giorni (HR (95% CI) = 3,16 (1,28–7,77)) in COVID-19 (Fig. 1). Ciò indica che i risultati degli studi precedenti sono coerenti anche in una popolazione dell’Europa settentrionale.

Sebbene il presente studio non indaghi il meccanismo alla base dell’associazione, un potenziale meccanismo che può essere coinvolto nell’aumento del rischio legato all’antigene del gruppo sanguigno A è che contiene un galattosio come saccaride terminale. Sia il gruppo sanguigno B che il gruppo sanguigno O hanno un’ammina galattosio in questa posizione, il che potrebbe spiegare la differenza tra i gruppi sanguigni. È stato dimostrato che la proteina spike di SARS-COV-2 lega i carboidrati e una forte affinità tra l’antigene A e il virus potrebbe facilitare l’assorbimento del virus nelle cellule [6].

I limiti del presente set di dati sono un numero relativamente basso di pazienti, che in questo caso va con una differenza nell’età media di 63  anni per il gruppo A/AB rispetto a 55  anni per il gruppo B/O. Inoltre, c’è una differenza nella distribuzione dei sessi dell’81% maschi nella A/AB e del 69% nella B/O. Entrambi questi effetti tenderebbero a portare a una sovrastima dell’effetto del gruppo sanguigno A/AB nel presente set di dati, il che tenderebbe ad allineare i risultati con il profilo di rischio precedentemente pubblicato [6].

In conclusione, dimostriamo che il gruppo sanguigno A o AB è associato a un aumentato rischio di richiedere cure critiche o di morire di COVID-19 nella popolazione svedese. Presi insieme ai dati precedentemente pubblicati, ciò indica che il gruppo sanguigno A è un fattore di rischio per la gravità della malattia e la morte in COVID-19, indipendentemente dal background genetico.

Nello stesso sito di pubblicazioni mediche , BiomedCentral, è stato pubblicato nel 2015 che le persone con sangue tipo A sono più soggette ad infarti ed ischemie.

O se vogliamo, non sono longeve.

C’e’ poi uno studio fake del 2021 che dice che questa statistica di morte non sia vera e blablabla.
Ma è più fake delle labbra di Lilli Gruber.

Oltre allo studio svedese su questo frangente genetico c’e’ anche uno studio canadese che porta alle stesse conclusioni.

Non sceglierei mai una partner di sangue tipo A? Grandi complicanze etiche.

Un nuovo tipo di discriminazione in base a fattori genetici?

Siamo finalmente a Gattaca? Un sogno…

Leave a Reply