Cinema e Realtà : Stanley Kubrick Ci Ha Voluto Avvisare, Scovato Un Altro Avvertimento

_χρόνος διαβασματός : [ 3 ] minutes

 

Il cammino della nostra narrativa sul Pizzagate e la Massoneria vigliacca viene illuminato dal Maestro.

Zoom center…

Zoom Center, -2 [8A7]

Enhance…

Keith Haring, un degenerato non qualsiasi, era un’artista gay che si è battuto per i diritti dei malati di AIDS dopo essersi infettato e prima di morire di AIDS.

E’ una vera tragedia. Il sesso non protetto, la droga, la prostituzione del proprio corpo, l’esposizione a batteri,protozoi e virus per soddisfare l’effimero e volgare piacere della carne.

Se hai scopato con una prostituta, hai fatto sesso promiscuo, ed altre porcherie degenerate e ti sei beccato l’AIDS o altro nessuno è colpevole più dei tuoi genitori, se li hai avuti, ma tu vieni subito dopo.

La degenerazione umana è la cultura della morte, non è cultura di vita, e non è arte la cultura della morte.

Non mi soprende Kubrick abbia inserito il nome di questo poveraccio davanti la porta di una prostituta infetta dal virus HIV.

Wiki:

Per The Center Show, una mostra che celebra il 20° anniversario dei disordini di Stonewall, Haring è stato invitato dal Lesbian and Gay Community Services Center di New York a creare un’opera site-specific. [83] Ha scelto il bagno degli uomini al secondo piano per dipingere il suo murale C’era una volta… nel maggio 1989.[84] Nel giugno 1989, Haring dipinse il suo murale Tuttomondo sulla parete di fondo del convento della chiesa di Sant’Antonio Abate a Pisa.[85]

Haring ha criticato l’elusione di questioni sociali come l’AIDS attraverso un pezzo intitolato Rebel with Many Causes (1989) che ruota attorno al tema di “non sentire il male, non vedere il male, non parlare del male”.[86] Durante l’ultima settimana di novembre 1989, Haring dipinse un murale presso l’ArtCenter College of Design di Pasadena per “A Day Without Art”. Il murale è stato commemorato il 1 dicembre, la seconda giornata annuale di sensibilizzazione sull’AIDS. Ha commemorato il murale il 1 dicembre, Giornata mondiale dell’AIDS, e ha detto al Los Angeles Times: “La mia vita è la mia arte, è intrecciata… Quando l’AIDS è diventato una realtà in termini di vita, ha iniziato a diventare un argomento in molti dei miei dipinti. Più ha influenzato la mia vita, più ha influito sul mio lavoro.”[5] Nel gennaio 1990, Haring si recò a Parigi per quella che sarebbe stata la sua ultima mostra alla Galerie de Poche.[87]

Il 16 febbraio 1990, Haring morì per complicazioni legate all’AIDS nel suo appartamento di LaGuardia Place nel Greenwich Village.[88][60] Fu cremato e le sue ceneri furono sparse in un campo vicino a Bowers, in Pennsylvania, appena a sud della sua città natale, Kutztown.[89] Tre mesi dopo la sua morte, Haring è apparso postumo nel film documentario di Rosa von Praunheim Silence = Death (1990) sugli artisti gay di New York che lottano per i diritti dei malati di AIDS. È stato rilasciato il 4 maggio, che sarebbe stato il suo 32esimo compleanno.[90]

Questo è uno dei murales di Haring :

Questi invece sono alcuni dei murales dei nostri antenati primitivi europei:

Notate la grandiosità minimalista di questi millenari capolavori impressi su pietra migliaia e migliaia di anni fa….mentre oggi i marxisti si dilettano ad imbrogliare l’immensa schiera di idioti che credono di essere ribelli al sistema andandosene a protestare al G8 o a fare i girotondi chiamandosi sardine…

LoL

Il tipico marxista imbecille, ritardato nel profondo e amante dei murales gay di Haring…

L’arte marxista è arte degenerata priva di innovazione, di esempio, di significato, come il nome di quel degenerato stampato su un muro di una palazzina fatiscente abitata da sgualdrine, infetti esseri, un tempo donne oggi invece oggetto e pilastri portanti dell’estinzione umana.

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