Outlier War Preview : Scenario Bellico da Defcom III In Corso Al Confine Ucraino

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Ci siamo quasi. La guerra è più vicina di quel che i post-pandemici modaioli e festaioli pensano, o non pensano…

Defcom, un termine tecnico-militare che mi fa piombare come un chicco di grandine giù negli anni 80, e nel cuore di tenebra apocalittica di quell’immaginario tra stelle e cortine di ferro e terrore.

Se siamo in Defcom III, ed Io penso che lo siamo, o quantomeno la Russia già lo è da un pezzo, il prossimo passo è la guerra nucleare, ovviamente prima di un qualsiasi vero conflitto a fuoco , non di esercizio, che stiamo aspettando ma non sperando.

I segnali ci sono tutti, insieme alle forti risposte “pronte all’uso”, siamo agli sgoccioli.

Rt.com:

Russia e Bielorussia hanno entrambe deciso di “agire” per garantire la sicurezza di entrambi i paesi in caso di espansione delle infrastrutture della NATO nella vicina Ucraina, ha rivelato lunedì il Cremlino.

In un incontro a Sochi nell’ambito di una visita personale del leader bielorusso Alexander Lukashenko e del suo omologo russo Vladimir Putin, la coppia ha convenuto che un’altra mossa verso est dell’alleanza guidata dagli Stati Uniti sarebbe stata accolta con una forte risposta, secondo il portavoce del presidente russo .

Le preoccupazioni sull’adesione dell’Ucraina alla NATO non sono nuove, con Putin che ha chiaramente affermato a giugno che l’adesione di Kiev all’organizzazione sarebbe stata vista come una minaccia alla sicurezza da Mosca. All’epoca, ha anche elogiato gli ucraini “intelligenti” per essersi opposti a qualsiasi tentativo del loro paese di unirsi al blocco controllato dagli americani, spiegando che “non vogliono essere merce di scambio o carne da cannone”.

Tuttavia, il leader ucraino Volodymyr Zelensky prevede di ospitare 15 paesi che prenderanno parte a un programma di esercitazioni militari combinate questo mese (Combined Efforts-2021), nella speranza pubblicamente annunciata di consolidare la presenza della NATO nel Mar Nero.

“Si presenterà una situazione inaccettabile al confine tra Russia e Bielorussia”, ha detto Lukashenko lunedì, affermando inoltre che “[La leadership in Ucraina] non si preoccupa del proprio popolo e non ci sente esprimere queste preoccupazioni”. Ha anche affermato che un’escalation della situazione potrebbe includere “il dispiegamento di missili di gittata appropriata”.

Missili di gittata “appropriata”. I Russi, e i loro alleati, non hanno paura di un’escalation, l’attendono, l’abbracciano. La Nato subirà colpi e smacchi così pesanti, alti numeri di vittime militari così importanti, da finire paonazza davanti all’opzione Defcom 2 ed ai suoi pulsanti.

Scambiando i ruoli qui c’e’ un evento che ci ricorda qualcosa.

Hitler nel 1939 si riappropriò di territori tedeschi, popolati da tedeschi, sottratti illegalmente alla Germania dopo la fine del primo conflitto ed assegnati alla Polonia. L’Inghilterra dichiarò guerra alla Germania.

Putin nel 2014 ha occupato territori un tempo russi, popolati dai russi, ma di fatto legalmente annessi all’Ucraina. Nessuno ha dichiarato guerra alla Russia.

Per legalizzare la cosa, in Crimea, si è fatto votare un referendum per annetterla alla Russia, e l’esito di questo ha dato ragione ai Russi. Chissà se anche nel 1939 si fosse aspettato un referendum magari non ci sarebbero stati milioni di morti…

La regione del Donbas, l’ultimo territorio ucraino conteso dai Russi, dovrebbe scendere a libere elezioni per sancire il dominio russo sull’area o meno. Il voto, o volontà popolare, è sempre meglio di una guerra.

Cosa penso farà la NATO? Schifo. Finirà peggio di come finirono le truppe francesi, e quelle inglesi, fino alla loro fuga rocambolesca e senza grazia, e permessa dalla clemenza tedesca, da Dunkirk.

Secondo voi i Russi perchè stanno allestendo grandi esercizi militari ogni mese negli ultimi sette anni? Per pubblicità nei social? Per buttare soldi?

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