Come Carpire I Dati degli Account Facebook ed Usarli Contro Gli Utenti di Questi Account

_χρόνος διαβασματός : [ 4 ] minutes

 

Più che un articolo di difese è un articolo di attacco poichè se sei così stupido o stupida da avere un account facebook allora meriti ogni male.

Circa 1 italiano su 2 (50% della popolazione) dichiara di utilizzare Facebook.

Il 75% degli utenti di Facebook ha più di 30 anni.

Il 96% degli utenti attivi di Facebook ha accesso alla piattaforma di social media tramite dispositivi mobili.

Il nome della tua prima strada? E il primo concerto a cui hai assistito? Che ne dici del nome del tuo primo animale domestico?

Posso sapere tutte queste cose grazie su un qualsiasi ignorante di turno, e sono praticamente tutti, che usa attivamente un account facebook.

E’ ormai un social per boomer, tipi oltre i 30, ed usato prevalentemente da analfabeti ordinari e analfabeti digitali DI TUTTE LE CLASSI e CATEGORIE. Ecco il vero orrore, ad esempio sapere che i militari, di ogni classe e rango, hanno account facebook, roba da buttarli fuori dall’Istituzione che dicono di servire e proteggere quando invece non proteggono nemmeno loro stessi e i loro cari.

Ogni “occhio remoto”, più umano che artificiale, vede e registra questi dati, classifica la designata vittima, e o utilizza i dati, se sufficianti, a danno della vittima, o li usa per guadagnare la fiducia nella vittima, e così avere accesso direttamente ai dati del suo computer, in un modo o in un altro.

Ogni vittima, o ogni imbecille di questo tipo, ha un proprio dossier dove alla voce password ci sono questi dati eleborati di proposito per carpire la password, o le password usate sempre dall’imbecille per accedere ad account eMail, account bancari, previdenza, sanità, etc.

A compiere queste azioni di spionaggio non sono solo ladri criminali lupi solitari, ma gang criminali da dentro e/o fuori la propria nazione, e forze militari straniere.

Un dato che ogni imbecille di turno pensa sia “innocente” sono gli Auguri di buon compleanno, Lol
Da questo si ottiene la data di nascita, il nome ed il cognome, il luogo di nascita e residenza. Fatto questo si possono creare account falsi a nome di questo “festeggiato”, avere una lista di password, un indirizzo. Un bambino non ancora nato potrebbe avere già account falsi registrati con i suoi dati.

Postare foto dei vostri interni, cioè di che tipo di casa avete? Una manna. Un ladro noterà che mobili avete, se avete quadri, tappeti, antiquariato, argenteria, perfino gioelli ed orologi che avete addosso nei vostri selfie del cazzo.

Ma mi si obietta…ma è il Social stesso a chiederci di rispondere a tutte quelle domande…

E questo suona nella mia mente come il silenzio prima dell’esplosione di una bomba atomica.

La maggioranza assoluta degli ebeti imbecilli che stanno sui social, su facebook in particolar modo, è quella maggioranza di SPROVVEDUTI, quei milioni di fessi, ingenui, analfabeti, di ogni classe e categoria sociale che PENSA ED E’ CONVINTA CHE BISOGNA AVERE ACCOUNT CON I PROPRI E VERI DATI SU INTERNET.

Allora vi meritate ogni bruttura in cui vi imbatterete, meritate ogni male dato che siete voi stessi la causa di questi.

Tuttavia un tempo nel settore finanziario, cioè ad esempio in Banca, come misura di sicurezza, chiedevano il nome da nubile della madre di un cliente o il nome dell’insegnante delle elementari o il colore preferito, dati che possono identificare benissimo un individuo, così si è ampliata la platea di domande con “il nome di un libro preferito o di un film preferito o di un eroe dell’infanzia”.
Ma grazie a facebook anche queste risposte possono essere alquanto facili.

E se tenessimo un account con dati completamenti falsi? Un’ombra digitale. Non vi spiegherò questa parte della lezione, non lo meritate.

Ma tornando, per concludere, sui militari ecco cosa avviene quando in uno Stato-Nazione esistono imbecilli che dicono di servire il loro paese standosene attivamente su facebook.

Questa è una vera donna.

DailyMail:

Una whistleblower di Facebook che ha divulgato documenti interni segreti dell’azienda sull’impatto negativo del social network sulla salute mentale degli utenti ha dichiarato al Congresso che Iran e Cina hanno utilizzato la piattaforma per sorvegliare i loro nemici.

Frances Haugen, l’ingegnere dei dati di 37 anni che ha lasciato Facebook a maggio ed è stata la fonte di una notizia bomba sul Wall Street Journal sulle pratiche dell’azienda, afferma di avere una conoscenza diretta di come i loro governi hanno utilizzato il sito.

Ha affermato che l’incapacità di Facebook di fornire personale adeguato ai suoi dipartimenti di controspionaggio per monitorare il modo in cui i governi stranieri utilizzano il social network rappresenta un rischio per la sicurezza nazionale americana.

Facebook è vietato sia in Cina che in Iran

Ma Haugen ha dichiarato alla sottocommissione per la protezione dei consumatori, la sicurezza dei prodotti e dei dati della commissione per il commercio del Senato che il governo cinese ha utilizzato Facebook per monitorare la popolazione Uigura oltre i suoi confini.

Ha detto: “Il mio team ha lavorato direttamente sul monitoraggio della partecipazione cinese sulla piattaforma che sorveglia, ad esempio, le popolazioni Uigure in tutto il mondo.

Haugen ha aggiunto: “Abbiamo anche trovato una persuasione attiva, diciamo, del governo iraniano che fa spionaggio su altri attori statali, quindi questa è sicuramente una cosa che sta accadendo.

“E credo che la carenza costante di personale di Facebook delle squadre di controspionaggio, per le operazioni di informazione e antiterrorismo sia un problema di sicurezza nazionale”.

A luglio, Facebook ha dichiarato di aver rimosso circa 200 account gestiti da un gruppo di hacker in Iran come parte di un’operazione di spionaggio informatico che ha preso di mira principalmente il personale militare statunitense e le persone che lavorano nelle società di difesa e aerospaziale.

Il gigante dei social media ha affermato che il gruppo, soprannominato “Tortoiseshell” dagli esperti di sicurezza, ha utilizzato falsi personaggi online per connettersi con gli obiettivi, creare fiducia a volte nel corso di diversi mesi e indirizzarli su altri siti dove sono stati indotti a fare clic su collegamenti dannosi che avrebbero infettato i loro dispositivi con malware spia.

Congedate con disonore personale delle Istituzioni e militari che utilizzano facebook privatamente, proibite i social ai minori di anni 18, ottenete di registrarvi senza comunicare dati che possano identificare la vostra identità, e per il resto, sulla vostra privacy, decidete se vivere in una casa di vetro a fare pornografia o in una casa condivisa solo per il bene collettivo e non per l’elogio personale o per la dose quotidiana di dopamina, voi social boomer ed analfabeti digitali di ogni classe e categoria, voi imbecilli e ritardati utenti di facebook, feccia della Società.

 

Se sei interessato da uno dei problemi sollevati in questo articolo, chiama i Samaritani gratuitamente al +44 116123 o visita la loro divisione a : www.samaritans.org

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