Social : Meta Chiede Ai Propri Utenti Di Inviare I Loro Nudi e I Loro Video Porno Amatoriali Per Proteggerli

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Anche questa storia mi ricorda un’altra storia….

Anni fa mi venne a trovare una vecchia amica d’infanzia, ancora nel fiore dei suoi anni maturi, una devotchka appetibile devo confessare con smemorata onestà. Si rivolse a me come l’unico che era in grado di “vedere come stavano le cose”.
Mi disse che si era drogata o ubriacata in compagnia di tre giovani malchick, e quando lei era andata a “livello” i tre hanno provveduto a realizzare una sorta di video porno amatoriale.
Voleva che Io lo trovassi il video sulla rete e lo cancellassi.
Il mio gulliver era come un pezzo di legno paonazzo da horrorshow. Così feci due telefonate per distendere i pensieri.
La prima ad un collega, che la conosceva pure. Il mio collega fu più esplicito nel trovare una soluzione: “Dille di mettersi nelle stesse pose che ha assunto nel video al fine di avere più facilità nel trovarlo …sulla rete…”. La sua saliva deve aver fatto fischiare a quel punto la ricezione…
Quindi feci la seconda telefonata, questa volta a suo cognato che così mi descrisse di fare:”…Dille di andarsene a casa. E’ una povera pazza. Pure i miliziani l’hanno presa per scema. Buttala fuori.”

Era il 2005. Ed ero solo a capo di una piccola Società di Software.

Ma oggi siamo nel 2021. E la stessa cosa accade a una grande Società di Software.

Pronta per un Mega Peep-Show mondiale in veste sia di ginecologa che di John Holmes….

Rt.com:

Meta, il nuovo nome di Facebook Inc., ha co-sviluppato una piattaforma che chiede alle persone di inviare le proprie foto e video intimi per impedire che vengano utilizzati come “revenge porn” su Facebook o Instagram.

Lo strumento è per “adulti di età superiore ai 18 anni che pensano che un’immagine intima di loro possa essere condivisa, o è già stata condivisa, senza il loro consenso”, ha detto Meta in un post sul blog giovedì.

La nuova piattaforma, che Meta ha sviluppato insieme alla UK Revenge Porn Helpline e ad altre 50 ONG, mira a prevenire la pubblicazione di “revenge porn”, piuttosto che rimuovere semplicemente i file delicati dopo che sono già apparsi online.

Agli utenti interessati viene chiesto di inviare foto o video di se stessi nudi o mentre fanno sesso a un database di hash-tagging attraverso il sito web StopNCII.org (Stop Non-Consensual Intimate Images).

Gli hashtag speciali, o “impronte digitali”, vengono quindi assegnati a quei materiali dallo strumento e possono essere utilizzati per rilevare e frenare istantaneamente i tentativi di caricarli online da parte degli autori.

Meta ha affermato che il sistema è stato sviluppato “con privacy e sicurezza in ogni fase”. Solo gli hashtag vengono condivisi con StopNCII.org e le piattaforme tecnologiche che partecipano al progetto, mentre le immagini e i clip espliciti non lasciano mai il dispositivo dell’utente e rimangono “al sicuro in possesso del proprietario”, ha assicurato.

Ma voi immaginate tutti quei cretinoni , come quella pazza della mia amica, che manderanno le foto dei loro nudi e i loro video porno amatoriali?

Ma voi immaginate tutti i Meta-Mod che come tanti meganoidi sfoglieranno tutto questo materiale hardcore?

Ma voi immaginate gli assalti stile Barbanera, perfino di Stati-Nazione, per aprire una breccia dentro questo potenziale forziere titanico della lussuria, del ricatto, del peccato?

Noi si.

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