Giustizia : I Giornalisti Dopo Decenni e Decenni Scoprono La Procura Calda, “Troppi Candidati a Magistrato Scrivono Male”, Lol

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e hanno serie carenze in grammatica, figuriamoci in Diritto.

Non è una novità per me. I miei ex compagni di Liceo che si laureavano via via a Giurisprudenza erano più o meno tutti roba tragica da ricovero.
I loro errori di grammatica fino al quinto, e le loro lacune erano momenti topici e spettacolari per capire chi avrebbe avuto in futuro la libertà o i diritti dei cittadini tra le mani e sotto gli occhi. Una in particolare, oggi una sorta di giudice tecnico civile, era chiamata la pompinara dei bagni, una volgare cagna di quelle che preferiresti evitare a tutti i costi…ma puoi ritrovartela davanti come giudice, immagina lo shock da vivere e rivivere, non solo per te ma per il Diritto e la Grammatica italiana, pompini nei bagni esclusi questa volta, forse.
Comunque, esistono oggi cause delle Procure avviate solo perchè qualche poveraccio ha osato rivolgere domande ad uno o più politici, esistono oggi cause avviate dalle Procure contro gli scrittori di mafia perchè poveracci scrivono contro la Mafia, ridestando la memoria collettiva, e questo per le Procure è un crimine. E posso spingermi oltre e oltre. Centinaia e centinaia di denunce inviate alle Procure da parte di cittadini contro le pubbliche amministrazioni che rimangono inevase, ignorate, seppellite in qualche angolo, o forse chissà macerate per riciclo.

Prendiamo il caso delle c.d. Querele Temerarie, oggetto recente di interrogazioni al Parlamento Europeo da parte della parlamentare Sabrina Pignedoli. I magistrati superiori stanno facendo rendere conto ai loro subalterni, magistrati mignon, che se un tal scrittore o giornalista riceve due o più querele da parte di soggetti che orbitano nello stesso ambiente e su fatti che alla fine si dimostrano infondati anzi privi di alcun manifesto reato allora loro , i magistrati, sono usati dai querelanti come proxy da battaglia per colpire chi dovrebbe tacere. Chiamatela Mafia.

Esiste il reato di Lite Temeraria tuttavia ed è stato applicato solo di recente a Milano contro il pregiudicato Roberto Formigoni, un ex burino governatore tutto horrorshow e niente hen-korm.

LeccotodaY:

Non soltanto dovrà pagare le spese processuali, ma dovrà sborsare anche 5mila euro di sanzione per “lite temeraria”: è questa la sentenza che il giudice civile Martina Flamini del Tribunale di Milano ha pronunciato nei confronti di Roberto Formigoni, senatore lecchese ed ex Presidente della Regione Lombardia.

La vicenda inizia nel 2012, quando il politico querela per diffamazione Milena Gabanelli e Alberto Nerazzini della trasmissione di RaiTre “Report” per il racconto, nella puntata intitolata “Il Papa re”, delle vicende giudiziarie che lo vedevano protagonista.

Il giudice, però, stando a quanto riportato dal Corriere.it, dopo aver appurato che i fatti riferiti nella trasmissione erano stati ripresi da atti delle indagini non più coperti da segreto, ha deciso di accogliere la richiesta di sanzione per lite temeraria, motivando la decisione con il fatto che «Formigoni ha agito in giudizio con evidente colpa grave alla luce della manifesta infondatezza della domanda formulata». Si tratta della prima sentenza di questo tipo pronunciate a Milano, e una delle prime in assoluto in tutto il Paese.

Comunque molti, specialmente quelli giovani e marxisti, rimangono prettamente ignoranti nell’utilizzare la legge e nel capire come funziona, specialmente capire cosa sia il bene superiore, e chi deve essere aiutato se porta pace, ordine e giustizia sociale per la collettività.

Per aiutare i “Superiori” con un ulteriore feedback negativo posso suggerire cosa mi chiederei se fossi un pubblico ministero ad ogni denuncia, querela, o caso che mi trovo davanti: “Falcone e Borsellino avrebbero portato a giudizio questo poveraccio per aver fatto una domanda o aver ricordato cosa ha fatto un politico?”

Credo che proprio Falcone abbia detto qualcosa “sullo Stato che chiede a cittadini inermi di esporsi per combattere le mafie”…. Posso testimoniare e provare, come anche tutto quello che è scritto in precedenza, che oggi anche se un cittadino inerme si espone per combattere mafie e mala amministrazione lo Stato non solo lo ignora ma anche lo persegue financo umiliarlo e farlo vivere nell’angoscia, figuriamoci in isolamento e carcere da innocente.

Libertà e giustizia, in mano a degenerati ed ignavi. E , a volte, pompinare.

Ecco chi sono loro.

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