Lobby Transnazionale Come Mafia : Fate La Conoscenza delle Vere e Certe Origini dell’Anti-Defamation League Americana

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e poi che possiate venire torturati nelle vostre stesse case, home.

Poi vidimo un giovane malchick con la sua forte lubrificazione sotto un albero, quindi ci fermammo e l’acclamammo, poi
lo colpimmo con un paio di spensierati toni cunei, facendolo piangere, e andammo via.
E quello che cercammo in quel preciso momento era la vecchia visita a sorpresa.
È stata una vera cannonata e un bene per il profumo e la frustra dell’ultraviolenza.
Arrivammo finalmente in una specie di villaggio, e appena fuori questo villaggio c’era una specie di piccolo cottage a sé stante con un po’ di giardino.
La Luna riposava bene in quel momento, e gustammo il vedere questo cottage bello e chiaro mentre mi rilassavo e tiravo il freno,
gli altri tre ridacchiavano come bezoomny, e vedemmo così il nome sul cancello di questo cottage veshch era HOME, una specie di nome cupo…

Adl in arabo vuol dire giustizia, ma non in ebraico.

La gente non conosce le vere origini dell’organizzazione ebraica A.D.L., e forse neanche l’A.D.L. ma val la pena di parlare dell’ADL.

Anti-Defamation League (Lega Contro le Diffamazioni), origini che dovrebbero indignare tutte le persone con un minimo ed esistenziale senso di umanità.

Origini scandalose, disgustose, che nascono e partono dalla difesa di un ebreo-americano, pedofilo, stupratore ed assassino di minorenni, con un cognome particolare, tale Leo Frank.

Riassumendo brevemente la storia di Leo Frank coinvolto a pieno titolo nello stupro e nel barbaro omicidio di Mary Phagan possiamo incominciare a dire che Frank era un sovrintendente di una fabbrica ad Atlanta, Georgia, la National Pencil Co.

Nel 1913, i mulini e le fabbriche di Atlanta brulicavano di ptitsa e malchick, giovani non in buona situazione economica, così come i bambini di famiglie povere costretti a lasciare la scuola e il lavoro dagli otto ai dieci anni in quell’inizio di secolo.

L’assassino e stupratore Leo Frank con due prostitute del posto

Era cosa notoria che Leo Frank formulava proposte sessuali con una attenta selezione di ptitsa adolescenti per lavorare nella fabbrica.

In seguito queste sostennero che Frank facesse allusioni “implicite”, suggerimenti cattivi e sguardi lascivi, e che fu persino sorpreso a guardarle mentre si spogliavano nel camerino. A volte strizzando l’occhio alle giovani devotchke che lavorano per lui, Leo Frank spesso familiarizzava con alcune di loro. Prima dello stupro e dell’omicidio della tredicenne Mary Phagan, era un fatto noto che Leo Frank era conosciuto per le sue ripetute molestie sessuali. La fabbrica veniva utilizzata come appuntamento per la prostituzione in-call e out-call sotto l’occhio ammiccante di Leo Frank.

Tra gli adolescenti infuriati dagli ormoni che riempivano la fabbrica e gli uomini adulti che li gestivano, stavano accadendo cose che non sarebbero state considerate morali allora o ora. Inoltre, gli uomini in posizioni di potere e di status avrebbero naturalmente attratto alcune delle devotchke che lavorano lì per atti sessuali. Storicamente parlando, il potere e lo status sembrano essere i massimi afrodisiaci indipendentemente dall’età, dallo stato o dalla classe, anche se nella realtà dei fatti è più una rovina che una ricchezza o mera soddisfazione appagante.
Sotto la guida di Leo Frank, durante la settimana di lavoro e il sabato si verificarono occasionalmente orge dionisiache.
Il seminterrato cupo e scarsamente illuminato era uno dei luoghi stravaganti in cui le coppie potevano incontrarsi e consumare i loro rapporti.
Sembra pure che Frank fosse un avido sadico sessuale in carne e ossa, lasciando segni e lividi con i suoi denti alle ragazzine.
Chiunque allora legga la storia di un bratchny come Leo Frank fu incriminato, portato a processo e condannato a morte (pena poi tramutata in prigione a vita per volere del Governatore John Slaton che era socio dello studio legale diretto da Luther Rosser, l’avvocato ebreo che difendeva Leo Frank)

non potrà non vederlo come il vero colpevole dello stupro e dell’omicidio di Mary Phagan.

Eventualmente un gruppo di gentiluomini si interessò della vicenda, dato che questa storia aveva profondamente indignato l’intera opinione pubblica americana di allora, e si organizzò per rapire dalla prigione Frank, torturarlo in base al “Just Deserts” o Giustizia Retributiva, cioè che il criminale soffra alla stesso modo in cui la sua, o le sue vittime hanno sofferto per sua mano, ed infine impiccarlo con la sua faccia rivolta verso la casa dove aveva vissuto la fanciulla Mary Phagan.

Dopo l’esecuzione sommaria dello stupratore Leo Frank, che ricorda quella di Mussolini, anch’egli uno stupratore, fu il B’nai B’rith (Bambini dell’Alleanza) a dare vita all’ADL. Il B’nai , ricordo, è la più antica organizzazione che serve gli interessi ebraici nel mondo.

Il primo lavoro sporco dell’ebraica ADL fu cercare di lavare, qui inteso come cancellare, gli addebiti criminali (certi al di fuori di ogni possibile dubbio) contro il pedofilo assassino Leo Frank.

L’ADL quindi dalla sua creazione ad oggi ha sbandierato il caso di Leo Frank come il caso di una vittima dell’AntiSemitismo, un “innocente ebreo” finito nelle maglie della giustizia sommaria solo perchè ebreo, non perchè pure la Giuria che lo aveva condannato a morte fosse composta anche da ebrei, ma l’ADL vorrebbe venirci a raccontare allora che i membri giudei della Giuria sarebbero stati corrotti e altre fandonie.

L’ADL si è così prodigata a promuovere , udite udite, corsi di Storia sul caso, Musical Teatrali, Documentari , interventi politici, e articoli di giornale per ribaltare completamente l’immagine di un vile stupratore codardo e depravato ebreo e dare a questo una nuova luce, di santo, di martire, di innocente, persino con targhe esposte al pubblico..

La vergognosa targa che dipinge Leo Frank come una povera vittima, un tentativo di riscrivere la Storia da parte di chi ci comanda.

Non solo.
Nel fare questo la figura della tredicenne Mary Phagan viene dipinta dagli ebrei dell’ADL come quella di una puttanella, una tentatrice, che avrebbe consumato rapporti sessuali con molti operai della fabbrica.
Tutto questo ovviamente lasciando fuori dettagli come il fatto che la moglie , ebrea, di Frank non volle essere seppellita vicino al corpo del marito, dato che dichiarò che aveva “sposato un sudicio maiale degenerato assassino” e che non voleva dividere con questo la sua eternità, e a questo si aggiungono le voci che vedevano questa donna come divenuta sterile in seguito alle infezioni contratte dal marito per via sessuale, o STD.

Come l’ADL può spiegare in questo caso l’Antisemitismo dei membri della Giuria (Giuria che raggiunse un verdetto all’unanimità) e della moglie ebrea di Frank? Il risultato è che non lo può spiegare e il solo tentativo di farlo e non farlo è deplorevole e denota come questi individui siano degli abietti e che esercitino attraverso i Media un potere che ha in pieno le denotazioni proprie di strutture terroristiche e di propaganda di uno Stato Nemico dentro un altro Stato, cioè come una mafia.

La domanda spontanea , legittima ed eticamente genuina in questo caso è , e non può essere altro che, una:

Come si può difendere uno sporco depravato pedofilo stupratore assassino solo perchè ebreo?

Il solo fatto che l’ADL non si ponga minimamente questo problema è oltremodo allarmante, ed evidenzia con ovvietà che questi individui hanno un’etica e una morale alterata, non simile alla nostra, e che esula ovviamente dai nostri concetti e principi di giustizia, carità e perdono.

Anche la popolazione afroamericana dovrebbe risentirsi ed indignarsi per come l’ADL lavora in questo campo, nel campo dove pure loro neri si sentono toccati dal c.d. razzismo.
Perchè ?

Perchè è un fatto acclarato che Frank pagò il nero Jim Conley per occultare il corpo di Mary Phagan e scrivere delle note per ordine di Frank che stupidamente lo avrebbero inguaiato seriamente,

e l’ADL cercò in tutti i modi di far ricadere sul nero Conley tutta la colpa, stupro e omidicio. Sadica volgarità senza pudore.

Non solo.
L’ADL oggi impone direttive ai principali portenti tecnologici internet di informazione e comunicazione, come Google, Facebook, Twitter, PewDiePie, etc. per proteggere esclusivamente i suoi affiliati.

E tutto ciò è abbastanza triste, pensare che l’ADL muova le sue azioni da una base prettamente ideologica di difesa di un preciso e determinato gruppo di razza ebraica contro il resto del gruppo ospite Gentile, proprio in seno alle Istituzioni , che dicono, “Democratiche” degli Stati Uniti d’America.

Peraltro , per come si evince da questa storia, l’ADL crea conflitti d’odio, non li risolve, basta leggere di come ha cercato di strumentalizzare a suo favore la figura del nero Jim Conley.

L’assoluzione postuma di Leo Frank è da leggere come la Vittoria del Male sul Bene, un caso esemplare di come oggi qualcuno si arroghi il diritto di riscrivere a suo favore la Storia stravolgendo la verità, pagando per erigere menzogne al suo posto,

compiendo atti senza vergogna, mirando a stabilire un nuovo tipo di etica basata esclusivamente sui favori e sul denaro, e non sull’integrità intellettuale, sui nostri principi morali e di carità verso il prossimo.

Approfondimento:

https://www.leofrank.org

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