Messico : Breve Storia Passata e “Moderna” dei Narcotrafficanti e delle Procaci Narcotrafficanti dei Cartelli

_χρόνος διαβασματός : [ 15 ] minutes

 

Il solo nome è tutto un programma: Nemesio Oseguera Cervantes, immaginatevi perdersi negli altri...Uh  Debo saber si en verdad En algún lado estás Voy a buscar una señal Una canción…

Wikipedia:

Nato in povertà in Messico, El Mencho ha coltivato avocado e ha abbandonato la scuola elementare prima di immigrare illegalmente negli Stati Uniti negli anni ’80. Dopo essere stato arrestato più volte, è stato deportato in Messico all’inizio degli anni ’90 e ha lavorato per il Cartello di Milenio . [1] Alla fine salì ai vertici dell’organizzazione criminale e fondò il CJNG dopo che molti dei suoi capi furono arrestati o uccisi.

La sua notorietà è anche il risultato della sua leadership aggressiva e degli atti di violenza sensazionalistici contro i gruppi criminali rivali e le forze di sicurezza messicane allo stesso modo. Questi attacchi gli hanno portato una maggiore attenzione del governo e un’ampia caccia all’uomo. Le forze di sicurezza sospettano che si nasconda nei terreni rurali di Jalisco, Michoacán , Nayarit e/o Colima , ed è sorvegliato da mercenari con un precedente addestramento militare .

La Nemesis di Cervantes ha avuto dall’infanzia in poi una gavetta molto lunga, ed è diventato un vero capo perchè come pochi dotati di un istinto killer di sopravvivenza e fiuto per il pericolo.

El Mencho potrebbe vedere e/o miliziani e glowniggers anche a svariati chilometri di distanza semplicemente perchè non solo ha un istinto da lupo come pochi ma ha anche quell’umiltà e quella voglia di conoscenza che fanno di pochi dei veri capi.

Per studiare come opera la polizia, dopo essere stato deportato in Messico dagli Stati Uniti, all’età di 30 anni, si arruolò tra le milizie filo-governative dello Stato di Jalisco.
Dopo si unì al Cartello di Milenio e sposò una delle sorelle del capo, José Luis González Valencia detto “El Quini”. Sua moglie meglio conosciuta come la Jefa aka Rosalinda González Valencia.
Il Cartello successivamente fu attaccato da un altro Cartello emergente, i Los Zetas, e i Valencia dovettero spostarsi su Jalisco.

I Los Zetas sono ricordati per aver ucciso dei poveri ragazzi durante l’Operazione Cartel lanciata da quella vergogna e onta hacker definita Anonymous, ossia un siparietto di FBI, CIA , e poveri ragazzi fumati e ritardati che credono di poter cambiare il mondo attraverso un computer mascherandosi tutti con la stessa maschera, senza sperare di trovare tra loro uno o più glownigger pronti a farli morire come galli sul ceppo.

L’operazione per esporre le informazioni di persone che lavorano con Los Zetas, soprannominata “Operazione Cartello”, sarebbe stata avviata a seguito del rapimento di un membro di Anonymous durante l’operazione Paperstorm a Veracruz,[203] una città un tempo pacifica.[204]
Il New York Times ha affermato che Los Zetas ha accesso a sofisticati software di localizzazione a causa del fatto che i suoi membri hanno infiltrati nelle forze dell’ordine messicane e che l’anonimato online potrebbe non essere una protezione sufficiente per gli utenti di Internet


I Los Zetas sono ex soldati delle forze speciali aviotrasportate d’élite del messicano esercito, e la loro principale risorsa economica non è la droga ma traffico di armi, rapimenti, violenze, torture, omicidi. Un’elite criminale vera e propria.

Nello Stato di Jalisco ciò che rimase del Cartello di Milenio si unì al Cartello di Sinaloa guidato da Ignacio “Nacho” Coronel, un narcotrafficante di alto rango e alleato del famigerato Joaquín El Chapo Guzmán, che in seguito sposò la figlia del primo, questa sgualdrina:

Il Cartello di Sinaloa espanse la propria attività negli Stati di Jalisco e Colima. Tuttavia qualche tempo dopo il numero uno del Cartello di Milenio, tal Óscar Orlando Nava Valencia detto “El Lobo”, fu arrestato insieme al fratello Juan Carlos detto El Tigre, ed in seguito Nacho Coronel morì durante una sparatoria con le milizie governative. Da qui in poi El Mencho cercherà di riunire gli uomini e le donne dei due Cartelli sotto una sola guida ed un solo nome ma non era un’impresa facile nè a dirsi che a farsi.
Il Cartello di Milenio si spaccò in due, La Resistencia contro i Los Torcidos, quest’ultimo gruppo guidato da El Mencho. Per battere i rivali la Nemesis di Cervantes adoperò quello che aveva imparato quando aveva lavorato con i miliziani governativi. Lanciò non solo un’offensiva armata con i soliti sicari e le autobombe ma anche una propaganda di denuncia contro la Resistencia accusata di attacchi sui civili, estorsioni, corruzione e complicità dei politici locali con le attività del gruppo nemico. El Mencho vinse su tutta la linea: il Messico dell’Ovest era ormai in mano ad un solo Cartello dominante, il Jalisco New Generation Cartel, in spagnolo: Cártel de Jalisco Nueva Generación, o CJNG, anche definito e conosciuto come Matazetas.

Il Nuovo Cartello di Jalisco da quel momento in poi si consolidò, rivaleggiando con smacco contro altri due Cartelli, il Cartello dei Los Zetas, e quello dei Cavalieri Templari. Su quest’ultimo Cartello vi fu un simpatico siparietto quando in occasione della visita di Papa Benedetto XVI decise di appendere manifesti per dare il benvenuto a sua Eminenza.

Il Cartello dei Cavalieri Templari (in spagnolo: Los Caballeros Templarios ) fu un’organizzazione criminale messicana originariamente composta dai resti del Cartello della droga La Familia Michoacana con sede nello Stato messicano di Michoacán .
Los Caballeros Templari insieme al Cartello di Sinaloa e al Cartello del Golfo , i Cavalieri Templari formarono una banda di esecutori congiunti di breve durata chiamata Cárteles Unidos (inglese: United Cartels ) o La Resistencia , composta da uomini armati ben addestrati dediti ad uccidere ed espellere gli agenti del Cartello di Los Zetas che erano invadendo i territori dell’ex Familia Michoacana a Michoacán e Jalisco .
La faida più notoria dei Templari fu contro il Cartello di Jalisco New Generation, che stava cercando di ottenere il pieno controllo di Jalisco e Michoacán, e anche contro i vigilanti civili e i gruppi della milizia che stavano combattendo i criminali nel tentativo di ripulire Michoacan dai Cavalieri Templari.
Il 27 febbraio 2015, Servando “La Tuta” Gómez Leader dei Cavalieri Templari è stato arrestato dalla polizia federale messicana. Anche un certo numero di suoi collaboratori sono stati arrestati e molte proprietà sono state sequestrate anche dal governo messicano. [12]

Chiaramente il Governo Messicano era ben pagato da El Mencho per sbarazzarsi dei rivali templari.

Narco-banner prima della visita di Papa Benedetto XVI:

L’ex papa Benedetto XVI aveva in programma una visita il 23 marzo 2012 nello stato messicano di Guanajuato. Prima di tale data, il 17 marzo 2012, il Cartello dei Cavalieri Templari avrebbe esposto 14 stendardi sui ponti di León , San Miguel de Allende , Irapuato , Salamanca , Yuriria , Moroleón e Uriangato , comuni di Guanajuato , impegnandosi a non provocare alcun violento atti durante la visita del papa . [14] Gli striscioni recitavano quanto segue:

Il Cartello dei Cavalieri Templari non prenderà parte ad atti bellicosi, non siamo assassini, benvenuto Pope (sic). [15]

C’erano altri striscioni simili che sarebbero stati firmati dai loro rivali, il Cartello Jalisco New Generation . [16]

Si, i Cartelli fanno propaganda con gli striscioni, è il loro modo di “comunicare” con il mondo esterno.

Da segnalare tra i narcos templari la figlia del Boss Enrique Plancarte Solís, un signore della droga e leader di alto rango del Cartello fino a quando è durato: Melissa Plancarte, ora dedita a TV e musica.

Comunque da lì in poi sotto la guida di El Mencho oltre lo Stato di Jalisco, anche quelli di Colima, Guanajuato, Nayarit e Veracruz capitolarono sotto la sua espansione mentre negli Stati di Morelos, Guerrero e Michoacán, lo Stato dove avevano operato i narcos templari, si avviò una guerra tra le bande vecchie ed emergenti per la supremazia territoriale.

A livello internazionale il CJNG può ancora oggi vantare legami in tutto il mondo per la fornitura di cocaina, eroina e metanfetamine, insieme ad uno spaventoso capitale di 50 Miliardi di Dollari, un capitale più che abbastanza proficuo per comprarsi il Governo Messicano, agenti della DEA, e trattare con gli agenti della CIA per riciclaggio di denaro e fornitura di armi per le loro operazioni clandestine.
In quest’ottica i tentativi di catturare El Mencho sono da considerare solo come atti di pressione per mantenere aperto il libro paga con Governo e CIA, e il finanziamento di operazioni sotto copertura all’estero.

Dal 2012 al 2015 gli scontri tra CJNG e polizia federale messicana sono da considerarsi come danni collaterali tra “due Stati” operanti sullo stesso territorio.
Tuttavia il numero di poliziotti e miliziani rimasti a terra dopo gli scontri a fuoco con il Cartello della Nemesis di Cervantes è stato sempre un numero crescente, un’escalation con mano militare da entrambi i fronti senza esclusione di colpi.

Il 6 aprile, uomini armati del CJNG hanno bloccato una strada a San Sebastián del Oeste, Jalisco , con un veicolo in fiamme e hanno aperto il fuoco contro un convoglio della Polizia di Stato di Jalisco, uccidendo 15 poliziotti e ferendone altri 5 . [39] [40] L’incidente è stato l’attacco più mortale alle forze di polizia del Messico dal 2010. [41] Lo stesso giorno, Miguel Ángel Caicedo Vargas, il capo della polizia di Zacoalco de Torres, è stato ucciso da sicari del CJNG. [42]

Nella cittadina di Villa Purificación, Jalisco , gli uomini di El Mencho hanno abbattuto un elicottero dell’esercito messicano con un lanciagranate a propulsione a razzo , uccidendo 9 soldati. [45] [46] La battaglia si estese a diversi comuni di Jalisco; Gli uomini di El Mencho hanno bloccato diverse strade nell’area di Guadalajara per rallentare la mobilitazione delle forze dell’ordine e facilitare la fuga del loro leader. Il CJNG ha dato alle fiamme 39 autobus, 11 banche e 16 distributori di benzina. L’attacco si è diffuso in 20 diverse città e in tre stati vicini. [47]

I danni e le morti provocate da El Mencho anche negli Stati Uniti lo hanno portato in cima alla Top Ten dei ricercati più pericolosi del mondo e le autorità americane vogliono la sua testa dopo la morte violenta dei gringos che stavano dietro di traffici del Cartello di Jalisco e al El Mencho stesso.

Il 18 dicembre 2017, il diciassettenne star di YouTube Juan Luis Lagunas Rosales , noto come “El Pirata de Culiacán” (in inglese: Il pirata di Culiacán), è stato ucciso a colpi di arma da fuoco in un bar di Jalisco da un gruppo di quattro uomini armati di fucili , poco dopo che Lagunas Rosales ha pubblicato insulti videoregistrati nei confronti di El Mencho. [60] La polizia sta indagando se El Mencho abbia dato l’ordine di giustiziarlo, ma non è stata presentata alcuna accusa. [61]

Il 15 agosto 2018, la PGR ha annunciato di offrire fino a MXN $ 30 milioni a chiunque fornisca informazioni che portino alla cattura di El Mencho. [62] Questo annuncio è stato reso pubblico quando la DEA e le autorità messicane si sono preparate a rivelare un nuovo piano di cooperazione contro la criminalità organizzata, che includeva una maggiore attenzione alla loro struttura finanziaria e la creazione di un gruppo di forze dell’ordine incaricato di indagare sui casi internazionali. [63] La taglia deriva da un nuovo mandato d’arresto emesso nei suoi confronti per la presunta partecipazione all’ideazione del sequestro e dell’omicidio di due agenti dell’Agenzia investigativa criminale (AIC), una sezione del PGR, nel febbraio 2018. [64]

Il 16 ottobre 2018, i Dipartimenti di Stato , Giustizia e Tesoro hanno annunciato una misura congiunta delle forze dell’ordine contro il CJNG e hanno aumentato la taglia di El Mencho a 10 milioni di dollari da 5 milioni di dollari. [65] Questo aumento è stato uno dei più grandi approvati nella storia del Programma Narcotics Rewards . [66]

Cosa volete che sia una taglia di 10 milioni di dollari per un tale che può darvene il doppio per rispedirvi da dove siete partiti?

Tuttavia nel 2017 si è aperta una faida interna al CJNG che ha reso protagonisti due capi subalterni del Cartello, El Cholo (il Colombiano), poi trucidato da El Mencho, e Erick Valencia Salazar, con una scissione che ha dato vita al Cartello di Nueva Plaza.

I figli di El Mencho, e la moglie Rosalinda in attesa di processo negli Stati Uniti e libera dopo aver pagato una misera cauzione di 1,5 Milioni di dollari ma arrestata in Messico un due mesi fa circa, meriterebbero un articolo a parte, comunque El Menchito, Rubén Oseguera González,

ha una carriera criminale all’ombra del padre di tutto rispetto, mista ad una esperienza tra arresti e rilasci lampo non indifferente, al momento in carcere e sotto processo negli Stati Uniti dopo la sua estradizione dal Messico, scortato in prigione con l’assistenza in volo di elicotteri Black Hawk.

Attualmente sua sorella, figlia di El Mencho, Jessica Johanna Oseguera detta La Negra, sta scontando qualche anno di prigione negli Stati Uniti, dopo essersi dichiarata colpevole di transazioni o rapporti di proprietà con aziende inserite nella lista nera dal Dipartimento del Tesoro e di aver fornito supporto finanziario al CJNG.

Una bella donna non c’e’ che dire.

El Mecho o Nemesi di Cervantes con i suoi figli in una foto d’epoca

A nostro giudizio El Mencho sa troppo di uomini e affari in cui sono coinvolti i gringos e il Governo messicano. Tenere i suoi figli e la moglie sotto scacco dovrebbe equivalere, secondo la mentalità degli yankee, a tenere sotto scacco lo stesso El Mencho. In fondo, forse, non la mentalità sbagliata per il loro tipo di approccio ai grandi problemi del mondo.

In ogni modo quella troia di cui abbiamo scritto qualche tempo fa, ora cibo per vermi, ossia Claudia Ochoa Felix, era diventata la leader del gruppo di sicari chiamato “Los Antrax” dopo l’arresto del loro leader Rodrigo Arechiga Gamboa, noto anche come “El Chino Antrax”.

Questo gruppo allora era conosciuto come l’ala armata del Cartello di Sinaloa, il Cartello di El Chapo, opposto al CJNG.

La Ochoa Felix era sicuramente coinvolta nel rapimento di Yuriana Castillo Torres, moglie de El Chino.

La Kim Kardashian del Cartello di Sinaloa, un’autentica puttanona da corsa.

Infobae.com:

Appena quattro mesi dopo l’arresto di José Rodrigo Aréchiga Gamboa, alias “El Chino Ántrax”, all’aeroporto di Amsterdam, la sua compagna e madre di suo figlio, Yuriana Castillo Torres, è stata rapita nella città di Culiacán, Sinaloa, mentre lasciava una palestra, il 6 maggio 2014.

Testimoni hanno assicurato che diversi uomini l’hanno portata via in un camion, nel luogo è rimasta solo una scarpa sportiva viola, di proprietà della giovane donna, che era imparentata con Javier Torres el JT e Manuel Torres el Ondeado, entrambi leader del Cartello di Sinaloa.

La 23enne, di nazionalità americana, dedita alla moda, era considerata un prototipo di donne legate ai trafficanti di droga.

Mentre il suo partner, Rodrigo Aréchiga, era uno degli uomini fidati di Ismael “El Mayo” Zambada, era a capo di Los Ántrax, una delle braccia armate del Cartello di Sinaloa. Nel 2012 le lotte interne tra i gruppi che operavano per il Cartello si sono intensificate e le vittime per i sicari sono aumentate. Il suo leader era già nel mirino delle autorità statunitensi, quindi è stato necessario rimuovere il suo fondatore dalla scena per tenerlo al sicuro.

“El Chino Ántrax” è stato arrestato ad Amsterdam, in Olanda, il 30 dicembre 2013, al suo arrivo su un volo dal Messico. Il tracciamento del suo account Instagram ha permesso alle autorità statunitensi di coordinarsi con le loro controparti europee per notificare loro l’arrivo di Aréchiga.

Coglione.

Quando è arrivato nei Paesi Bassi, la polizia stava già aspettando di arrestarlo. Mesi dopo, nel luglio 2014, è stato estradato negli Stati Uniti, dove era ricercato, per traffico di cocaina e marijuana grazie alla collaborazione di gang come Los Nitro, nel sud della California.

Le autorità statunitensi gli hanno concesso il beneficio degli arresti domiciliari, tuttavia, l’8 maggio di quest’anno, a soli cinque anni dal funerale della sua compagna, ha violato la sorveglianza delle autorità e probabilmente è scappato in Messico, dove non è mai stato accusato.

Yuriana, considerata una celebrità in quello che è noto come il “business della buchona”, non è stata così fortunata. Il suo corpo è stato ritrovato il giorno dopo il suo rapimento.

L’ufficio del procuratore generale di Sinaloa ha riferito che è morta per soffocamento da impiccagione.

Il suo corpo è stato trovato avvolto in lenzuola bianche e legato con cavi elettrici in un lotto libero dietro una scuola preparatoria dell’Università Autonoma di Sinaloa, nel quartiere di Lomas de Guadalupe. Non sono state trovate tracce di armi da fuoco.

Secondo i testimoni, un camion ha fatto retromarcia lungo il viale Paseo de las Palmas, tra Juan Aldama e Río Tabalá, nel quartiere di Guadalupe. Si sono fermati davanti a un lotto vuoto e due uomini hanno lasciato cadere un fagotto avvolto in lenzuola bianche mentre le persone che si esercitavano nella zona li osservavano pensando che stessero sporcando.

“Ma non mi interessa cosa è successo, me l’hanno già portata via, l’hanno già portata via…”, ha detto ai media sua madre, Norma Torres.

Nell’impresa di pompe funebri dove erano velate le sue spoglie c’erano offerte “Dal marito Rodrigo”, “Da sua madre, Norma Torres”, “Dai suoi figli” e “Da tutti gli Antrax”.

Le sue spoglie sonos tate sepolte nel cimitero dei Jardines del Humaya, famoso per gli ostentati mausolei che ospitano trafficanti di droga come Amado Carrillo Fuentes “Il Signore dei Cieli” e la Famiglia di Héctor “El Güero” Palma.

Alcune versioni indicano che Claudia Ochoa Félix, la cosiddetta “Imperatrice antrax” e a cui fu anche attribuita una relazione con Aréchiga, è stata coinvolta nella morte di Yuriana.

Si sa anche che El Chino ha avuto un flirt con un’altra grandissima puttanona, questa volta solo un’oca ricca e senza stile, tal Paris Hilton…

Oltre a quella sgualdrina sposa de El Ratto Guzman, scopriamo che il figlio di El Chapo Guzman sta su twitter, tal Ivan “Archivaldo” Guzman

Ivan Archivaldo Guzmán-Salazar non è solo il figlio di El Chapo ma è un membro di alto rango del Cartello di Sinaloa.

Oltre Ivan, El Chapo ha anche due figlie:

Alejandrina Gisselle Guzmán

e forse Rosa Isela Guzmán Ortiz che non ha perso tempo a difendere El Chapo fuori dai tribunali dichiarando di essere sua figlia, anche se El Chapo ha negato la cosa

Ma anche tanti altri figli e figlie dei narcotrafficanti non sono immuni dal virus della modernità.

Rimanendo ancora a Sinaloa troviamo un’altra sgualdrina di stile stavolta, Maria Teresa Zambado, figlia di El Mayo Zambado, uno dei più potenti capi di del Cartello di Sinaloa, ora anziano.

Il fratello Jesus Zambada, in carcere negli Stati Uniti, è considerato un test chiave per il processo contro El Chapo Guzman

Zambada è stato accusato di traffico di cocaina ed eroina per un valore di oltre un miliardo di dollari. In un patteggiamento del 2013, reso pubblico da un tribunale distrettuale degli Stati Uniti nel 2014, Zambada ha ammesso di aver coordinato il contrabbando di tonnellate di cocaina ed eroina con “El Chapo”, Joaquín Guzmán Loera, e ha accettato di rinunciare a beni per 1,37 miliardi di dollari al governo degli Stati Uniti. Il patteggiamento ha comportato una multa di $ 4 milioni e 15 anni di carcere. È considerato un potenziale testimone di punta contro “El Chapo”.[14][15][16]
L’8 novembre 2018 è stato depositato un patteggiamento presso il tribunale distrettuale degli Stati Uniti per il distretto dell’Illinois in cui Zambada si è dichiarato colpevole di aver collaborato con El Chapo e altri per importare illegalmente negli Stati Uniti migliaia di chili di cocaina. Zambada e altri hanno utilizzato aerei privati, sottomarini e motoscafi per contrabbandare la droga dalla Colombia al Messico e poi negli Stati Uniti. In cambio della cooperazione di Zambada, il governo ha raccomandato linee guida più clementi sulle condanne e l’adozione di misure per garantire la sicurezza della sua famiglia. Questi includevano il permesso a Zambada e alla sua famiglia di rimanere permanentemente negli Stati Uniti.
Jesús Vicente Zambada Niebla è il figlio di Ismael Zambada García (alias, “El Mayo”), uno dei massimi leader dell’organizzazione per il traffico di droga di Sinaloa. È sposato con la fidanzata del liceo Miriam Reyes, che è anche madre di due figli e una figlia che portano le loro criniere di Jesus Andres Zambada Reyes nato in Germania nel 1998 Maria Isabel Zambada Reyes Vicente Zambada Reyes che Vicente Zambada Niebla nel libro “El Traidor ” di Anabel Hernández.[4]


Lizbeth Meza Cázares figlia di Sandra Ávila Beltrá, una leader del Cartello della droga messicano, soprannominata dai media “La Reina del Pacífico” (La regina del Pacifico). Beltra è servito da collegamento tra il Cartello di Sinaloa e il Norte del Valle Group di base in Colombia.

Tax-News:

“L’organizzazione di riciclaggio di denaro di Blanca Cazares opera in tutto il Messico e in California ed è gestita dai membri della sua famiglia allargata e diretta. Arturo Meza Gaspar, il coniuge di Blanca Cazares, e i loro tre figli adulti, Arturo, Gipsy e Lizbeth Meza Cazares, sono stati designati oggi a causa del loro ruolo chiave nella proprietà e nel controllo delle società di facciata e delle attività di Blanca Cazares in Messico”.
“Altri soci finanziari chiave di Blanca Cazares designati oggi includono Jorge Normando Patraca Ponce, Roberto Perez Verduzco, Maria Tiburcia Cazarez Perez, Epifanio Zazueta Urrea e Marco Antonio Olivas Ojeda. Blanca Armida Aguirre Sanchez, una riciclatrice di denaro con sede a Tijuana, Baja California, che lavora con Blanca Cazares, è stato nominato anche dall’OFAC.”

Yasira Esmeralda Torres Sanchez
figlia di José Manuel Torres Félix noto come El M1 e/o El Ondeado, era un trafficante di droga e leader di alto rango del Cartello di Sinaloa, uscito pazzo dopo l’uccisione del figlio Atanasio Torres Acosta ucciso dal Cartello rivale di Beltran Leyva, e in seguito morto dopo uno scontro a fuoco con la polizia federale.

Kimberly Torres Felix figlia di Javier Torres Félix, un signore della droga messicano ed ex leader di alto rango del Cartello di Sinaloa

Aslyn Araujo figlia di Gonzalo Araujo Payan, un signore della droga messicano e uno degli operatori più pericolosi del Cartello di Sinaloa.

NarcosEnMexico:

La DEA si sta preparando a dare la caccia a Caro Quintero ed El Mencho.

Gli agenti della Drug Enforcement Administration (DEA) degli Stati Uniti potrebbero unirsi alla “caccia” ai narcotrafficanti Nemesio Oseguera Cervantes alias el Mencho, leader del Cartello Jalisco Nueva Generación (CJNG) e Rafael Caro Quintero, alias Narco de Narcos, che dirige il Cartello di Caborca.

Questo dopo che il governo messicano ha revocato il blocco sul rilascio di nuovi visti per gli agenti della DEA dispiegati nel suo territorio.

Quasi due mesi dopo che la rete della CNN ha annunciato che il governo messicano aveva negato nuovi visti a 24 agenti della DEA dall’inizio dell’anno, l’amministrazione del presidente Joe Biden ha assicurato di aver già visto progressi per una più stretta collaborazione contro la criminalità.

“(I messicani) hanno appena ottenuto più visti per gli agenti della DEA in Messico”, ha affermato Todd Robinson, il sottosegretario di Stato americano per i narcotici internazionali e le forze dell’ordine, presentandosi davanti alla commissione per le relazioni estere del Senato degli Stati Uniti.

Fonti anonime dell’amministrazione Biden avevano assicurato alla CNN che due dozzine di agenti della DEA stavano aspettando da più di 6 mesi che il governo di Andrés Manuel López Obrador approvasse i visti per lavorare in territorio messicano, un processo che normalmente richiedeva solo un mese. .

Dopo che le riforme della legge sulla sicurezza nazionale di gennaio hanno stabilito restrizioni agli agenti della DEA per operare nel territorio messicano, il capo dell’agenzia antidroga, Anne Milgram, ha chiesto al Messico in ottobre di riattivare la cooperazione, comprese le operazioni congiunte contro la droga.

Secondo il sottosegretario di Stato Robinson, il governo del presidente López Obrador ha già accettato di lavorare a più stretto contatto con agenzie come la stessa DEA e il Federal Bureau of Investigation (FBI), dopo aver raggiunto accordi nell’ambito della Dialogue High Level Conference on Security il mese scorso .

Secondo il sottosegretario di Stato per gli affari dell’emisfero occidentale, Brian Nichols, la cooperazione antidroga con il Messico è già migliorata negli ultimi mesi; A ottobre, fonti anonime hanno rivelato il blocco messicano per autorizzare più visti per gli agenti della DEA.

A seguito delle restrizioni imposte dal governo messicano all’azione delle agenzie estere nel suo territorio, il vice capo della DEA, Matthew Donahue, ha dichiarato a maggio che le operazioni contro i gruppi transnazionali di narcotraffico tra i due Paesi erano state congelate.

Per rilanciare la cooperazione anti-crimine, Messico e Stati Uniti hanno annunciato in ottobre un nuovo accordo binazionale noto come Accordo del Bicentenario per sostituire la cosiddetta iniziativa Mérida.

In questo modo, gli agenti della DEA potrebbero unirsi alla persecuzione di Nemesio Oseguera Cervantes alias el Mencho, del CJNG, di Rafael Caro Quintero, alias el Narco de Narcos, del Cartello di Caborca, tra gli altri, come i bambini di Joaquín ” el Chapo”. ” Guzmán e Ismael “el Mayo” Zambada.

Chiaramente López Obrador è un corrotto che si è spinto là dove pochi dei suoi predecessori avevano osato contro i gringos, e lo ha potuto fare perchè il suo “collega” gringo è un pedofilo rimbambito, anche se recentemente si è dovuto piegare al volere dei “vicini di casa”.

Il problema semi recente tra la CIA e i Cartelli con ramificazioni consolidate con altri gruppi criminali nel mondo, è sorto quando i secondi si sono messi a riciclare il denaro dei terroristi islamici e si sono messi in affari con i Cinesi per la produzione e distribuzione di fentanyl, che molti ricorderanno essere la droga sotto il cui effetto era George Floyd al momento del suo arresto e della sua morte, una droga più potente dell’eroina e sintetica, quindi non richiede coltivazione di campi di papaveri e tempi lunghi di attesa nella lavorazione.
Questo cambio di paradigma da agricolo ad industriale sta comportando un’alta intensità di violenza in questi ultimi anni in Messico come mai registrata prima.


Non solo, grazie al fentanyl, non esiste l’esigenza di coltivazione, etc. ma anche nel campo della distribuzione organizzata il Dark Web sostituisce i noti e collaudati canali di distribuzione ordinaria dei Cartelli, via mare, via tunnel, par avion. Essendo quindi il fentanyl più economico da produrre e più facile da distribuire quei Cartelli rimasti fermi all’eroina adesso sono allo sbando più totale.

*
Se sei interessato da uno dei problemi sollevati in questo articolo, chiama i Samaritani gratuitamente al +44 116123 o visita la loro divisione a : www.samaritans.org

Se ti è piaciuto il post e vuoi contribuire alla sua causa lasciaci un contributo, anonimato garantito grazie a Monero :

Contribute

Leave a Reply