Mafia Republic : Dopo Un Sondaggio Clandestino Sappiamo Che Nessuno Sa Chi Ha Compiuto La Strage di Via D’Amelio. Non Fu Cosa Nostra.

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Siamo Fermamente Convinti che la domanda e la risposta a questa domanda meriterebbero di entrare in un test IQ, o QI, la risposta giusta che ovviamente noi in poche migliaia tra decine di milioni sappiamo per certa.

«Il potere non è nel Consiglio comunale di Palermo. Il potere non è nel Parlamento della Repubblica. Il potere è sempre altrove. Lo Stato per me è la Costituzione e la Costituzione non esiste più
________________________________________________________Leonardo Sciascia

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Pochi giorni fa la famiglia del carrozziere Giuseppe Orofino, ormai morto, accusato di essere uno dei componenti di Cosa Nostra che si operò nella logistica del trasporto della bomba che poi esplose in via d’Amelio a Palermo uccidendo il giudice Paolo Borsellino e gran parte della sua scorta di polizia, è stata risarcita con un milione e qualche centinaio di migliaia di euro per ingiusta detenzione.

Il 90% degli italiani, abbiamo condotto un sondaggio clandestino “sofisticatissimo”, sa in maniera raziocinante e pudica che Paolo Borsellino è stato fatto saltare in aria per opera e volontà di Cosa Nostra.

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No.

Oltre la storia del falso pentito Scarantino , che è abbastanza già per capire tutto, e dico tutto, non esiste altro agli atti.

Esistono tuttavia le dichiarazioni di persone che hanno cercato la verità che indicano CHIARAMENTE chi sono i Mandanti della Strage.

Di queste dichiarazioni voglio solo ricordare quella della figlia Fiammetta:

«Ai magistrati in servizio dopo la strage di Capaci rimprovero di non aver sentito mio padre, nonostante avesse detto di voler parlare con loro. Dopo via D’Amelio riconsegnata dal questore La Barbera la borsa di mio padre pur senza l’agenda rossa, non hanno nemmeno disposto l’esame del DNA. Non furono adottate le più elementari procedure sulla scena del crimine. Il dovere di chi investigava era di non alterare i luoghi del delitto. Ma su via D’Amelio passò la mandria di bufali.[103]»

I servizi segreti avevano, o hanno ancora, poco importa, una loro base a Castel Utveggio.

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Come potete vedere dalla mappa, quella intorno a via d’Amelio è tutta una zona militare, e da Castel Utveggio il command and control quel giorno lavorò a pieno ritmo, o 126.

Volendo dunque trarre ragionevoli conclusioni in ordine ai fatti più specificamente trattati ed approfonditi nel presente procedimento è possibile affermare che nonostante i numerosi inquietanti interrogativi ancora irrisolti in relazione ai presunti contatti tra ambienti legati ai Servizi Segreti (presenti presso il castello Utveggio) e Cosa Nostra (tra i tanti si pensi alle dichiarazioni del FONTANA – Angelo, ndr – o ai contatti tra Gaetano SCOTTO e Vincenzo PARADISO), le indagini mirate a verificare sia la presenza di un vero e proprio centro SISDE (seppur riservato) presente presso il Castello Utveggio (nettamente negata da tutti i numerosi collaboratori di giustizia esaminati) ed una sua possibile ingerenza logistica (per controllare l’arrivo del magistrato o per azionare il telecomando) nella strage di via D’Amelio, hanno consentito di accertare come in realtà il CERISDI (Centro Ricerche e Studi Direzionali, ndr) non sia mai stata una società di copertura ma un ente realmente esistente e tuttora attivo nel campo della ricerca e della programmazione manageriale, e che il pomeriggio del 19 luglio 1992 nella torretta in uso al Corpo Forestale fosse realmente presente un operatore che nulla ebbe a che vedere con l’attentato di via D’Amelio.

Uno dei loro pupi fu mandato a prendere l’artefatto in rosso, non uno di Cosa Nostra.

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Usarono scassapagliari ed innocenti per coprirsi le spalle. E ormai questi porci sono o in pensione o troppo vecchi per pagare, o già cibo per vermi e batteri.

Lo abbiamo spiegato qui.

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I servizi segreti finanziavano loro attività pubbliche segrete con il denaro sporco e con il traffico di droga. Ma dopo il crollo del muro hanno pensato bene di finanziare le loro attività private con quei soldi.
Si sono convinti dopo quell’intervista che le cose potevano precipitare e con il corpo ancora caldo di Giovanni Falcone nella tomba, e la sicurezza di farla comunque e sempre franca, hanno ammazzato il giudice che sapeva troppo e quei ragazzi.

Perchè dico la verità?

La Famiglia Borsellino non mi denuncerà, le famiglie di quei poliziotti nemmeno. Lo Stato Nazione Mafioso quello si che potrebbe passare alle armi pesanti, ma chi se ne fotte?

Come disse Nanni Moretti in occasione dei commenti negativi su Palombella Rossa al Festival di Venezia: “Abbiamo già vinto, adesso non vogliamo pure stravincere….

Quindi in un test QI alla domanda: “Chi uccise l’Onorevole Magistrato Paolo Borsellino e la sua scorta?” se viene data come risposta la verità , i servizi segreti, bisogna almeno dare il punteggio più alto rispetto alla domanda di fascia selezionata per storia e attualità.

Purtroppo in milioni sono ancora convinti che sia stata la mafia di Riina , Messina Denaro etc.. a compiere la strage.

E lo fanno dipingendo su gradini calpestati da luride suole di scarpe i volti dei sacri giudici senza ricordare che fu proprio questo Stato Nazione Mafioso ad ucciderli

POICHE’ I PRIMI LAVORANO PER LO STATO NAZIONE MAFIOSO.

Se non ricordate a tutti che sono stati i Servizi Segreti il giudice è allora morto invano….

;-/

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