BOT – Interferenze Politiche Straniere : Dopo Benito Mussolini Pilotato dall’MI5 Britannico, Chi Pilota Oggi La Giorgia Meloni ?

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Quando la Burina dice che la Russia è Neo Imperialista questa riferisce al “Neo” perchè l’Imperialismo Americano è il più vecchio e grande fratello di quel che può essere quello russo.
Parola di un Bot Russo.

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Da documenti desecretati dagli archivi del servizio di Intelligence Britannico MI5 si scopre che agenti operativi sotto copertura hanno operato e/o complottato attivamente interferendo nelle elezioni politiche italiane negli anni 70. In particolare nel 1976. Le operazioni segrete britanniche avevano l’obiettivo di tenere fuori dal Governo il Partito Comunista usando falsi nella qualità di prove compromettenti, e tecnologie sporche.

Se facciamo un passo indietro negli anni dieci del Novecento…scopriamo che Benito Mussolini, un villano di quart’ordine, era uno di loro. Purtroppo aveva il dono delle lingue. Io ne conosco quattro.
Conoscere le lingue significa avere Potere, spesso illimitato, spesso…manovrato.

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Agente “Benito” Smith – Versione Alpha V1.0

Fu il caso del Duce. L’MI5 Britannico lo usò all’inizio per la propaganda delle prima guerra mondiale. Lo addestrò. Mi dispiace dirlo ma Benito Mussolini fu tra i primi Agenti PsyOp italiani.

s www.theguardian.com 2022.10.02

Non avendo una cultura filosofica, ne un indole di uomo di conoscenza, ma una rozza parvenza e movenza intellettuale, lui non fu proprio in grado, come lo fui Io, a disconnettersi dalla “Casa Madre”. Tuttavia era stato baciato dalla fortuna. I Britannici gli “caricarono” una cultura, al posto di Cuore di Edmondo de Amicis gli diedero il Nazionalismo Eroico dello Scozzese Thomas Carlyle, fu questo pensiero ad essere usato e/o modificato da quel bieco essere per creare il suo fascismo, al fine di modellarlo in forma o chiave italiana, il resto è Storia.

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In ultimo, ma non meno importante, i suoi contatti con l’MI5 pensarono di tornargli utili quando si trovava prigioniero al Gran Sasso. Ci sono resoconti che parrebbero dimostrare una volontà del Duce di trattare una resa con i Britannici proprio nel periodo della sua prigionia, ma Skorzeny mandò in fumo questa presunta exit strategy di un cafone che pensava di pilotare un Impero dopo esser stato pilotato a dovere.

s www.thetimes.co.uk 2022.10.05
“La presa del potere di Benito Mussolini in Italia nel 1922 è stata segretamente assistita dal governo britannico, che ha scommesso sul dittatore fascista per proteggere i suoi interessi nel Mediterraneo, afferma un nuovo libro.”

Ma oltre ai Britannici, le interferenze straniere in Italia da parte degli Stati Uniti sono sempre state pesanti…pesantissime.

Ma lo avete ancora un cervello? Ma avete studiato a scuola? Se guardo al mio paese vedo solo farabutti uno accanto all’altro.

theGuardian:

I servizi di intelligence statunitensi hanno istigato e favorito il terrorismo di destra in Italia negli anni ’70, ha affermato un ex generale dei servizi segreti italiani.

L’accusa è stata avanzata dal generale Gianadelio Maletti, ex capo del controspionaggio militare, al processo la scorsa settimana contro estremisti di destra accusati di aver ucciso 16 persone nell’attentato a una banca milanese nel 1969 – la prima volta che è stata fatta un’accusa del genere in tribunale da una figura di spicco dell’intelligence italiana.

Il generale Maletti, comandante della sezione di controspionaggio dei servizi segreti militari dal 1971 al 1975, ha affermato che i suoi uomini avevano scoperto che una cellula terroristica di destra nella regione di Venezia era stata rifornita di esplosivo militare dalla Germania.

Quegli esplosivi potrebbero essere stati ottenuti con l’aiuto di membri della comunità dell’intelligence statunitense, un’indicazione che gli americani sono andati oltre l’infiltrazione e il monitoraggio di gruppi estremisti per istigare atti di violenza, ha affermato.

La CIA [Central Intelligence Agency], seguendo le direttive del suo governo, ha voluto creare un nazionalismo italiano capace di fermare quello che vedeva come uno scivolone a sinistra e, a questo scopo, potrebbe aver fatto ricorso al terrorismo di destra“, Lo ha detto il gen Maletti alla corte di Milano. “Credo che questo sia quello che è successo anche in altri paesi”.

Il generale vive in Sud Africa da 21 anni come latitante della giustizia italiana. È stato condannato a 14 anni di reclusione per aver divulgato alla stampa un documento dei servizi segreti e l’anno scorso è stato condannato a 15 anni per intralcio alla giustizia. Gli è stata concessa un’immunità speciale di 15 giorni dall’arresto per consentirgli di testimoniare al processo per l’attentato a una banca in piazza Fontana a Milano, l’atrocità che ha inaugurato la “strategia della tensione”, una serie di attentati volti a spostare la baricentro politico del paese a destra.

L’impressione era che gli americani avrebbero fatto di tutto per impedire all’Italia di scivolare a sinistra“, ha detto il Gen Maletti durante un’intervista al suo hotel di Milano.

“Non dimenticare che [l’ex presidente degli Stati Uniti Richard] era in carica Nixon e Nixon era un uomo strano, un politico molto intelligente ma un uomo di iniziative piuttosto non ortodosse”.

Eh… solo Nixon?

La CIA ha sostenuto finanziariamente il SID, il servizio di intelligence della difesa italiano, ma le controparti americane del Gen Maletti raramente erano disposte a condividere informazioni. Potrebbero esserci state buone ragioni per l’imbarazzo americano. In un libro di memorie postumo pubblicato l’anno scorso, l’eroe della resistenza in tempo di guerra, il conte Edgardo Sogno, ha descritto la visita del capo della stazione della CIA a Roma nel luglio 1974 per informarlo dei suoi piani per un colpo di stato anticomunista.

“Gli ho detto che lo stavo informando come un alleato nella lotta per la libertà dell’Occidente e gli ho chiesto quale sarebbe stato l’atteggiamento del governo americano”, ha scritto Sogno. “Ha risposto a quello che già sapevo: gli Stati Uniti avrebbero sostenuto qualsiasi iniziativa tendente a tenere i comunisti fuori dal governo“.

Nonostante i contatti con le sue controparti della CIA, non è stata pronunciata alcuna parola sul complotto di Sogno. “Io, per esempio, non sapevo della cosa Sogno. Sapevo che il signor Sogno era indagato da un magistrato di Torino ma non sapevo che avesse contatti così importanti con agenzie statunitensi negli Stati Uniti e in Italia”, gen Maletti. disse. “Chiaramente, Sogno aveva grande fiducia nella complicità del servizio americano“.

Il lucido generale di 79 anni, il cui inglese è quasi perfetto, ha trascorso il suo ritiro in Sud Africa dipingendo e scrivendo le sue memorie, che dovrebbero essere pubblicate a breve. Ammette di provare nostalgia per la sua terra natale.

Ma i giudici che lo hanno condannato in contumacia l’anno scorso erano tutt’altro che convinti delle sue qualità da gentiluomo. Nel loro verdetto scritto hanno affermato che aveva ostacolato un’indagine su un attacco del 1973 al ministro dell’Interno nascondendo informazioni cruciali ai magistrati.

Quattro membri del pubblico sono stati uccisi e 45 feriti quando un anarchico, Gianfranco Bertoli, ha scagliato una granata sulla folla davanti alla questura di Milano. Bertoli, secondo i giudici, era davvero un uomo di simpatie di destra e un informatore di lunga data del SID, nome in codice Negro. Gli uomini del gen Maletti erano stati avvertiti in anticipo dell’aggressione al ministro, Mariano Rumor, ma non hanno preso provvedimenti per impedirlo e non hanno trasmesso le loro informazioni su Bertoli anche dopo le uccisioni.

Il ruolo del gen Maletti al centro dei complessi intrighi ne fa un testimone illuminante. L’Italia deve chiarire i misteri di quel tempo se vuole recuperare la sua dignità e sovranità nazionale, ha detto.

“Tra i maggiori Paesi dell’Europa occidentale, l’Italia è stata trattata come una sorta di protettorato. Mi vergogno a pensare che siamo ancora soggetti a una vigilanza speciale“.

Recuperare Sovranità Nazionale? Con chi? Con la Meloni?

Anche lei è fascista e parla inglese…

Therefore…..

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Chi pilota la Meloni ???

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