Cinema e Realtà : Tutte le Inesattezze che fanno di Schindler’s List Un Grande Falso Storico

_χρόνος διαβασματός : [ 4 ] minutes

 

Bibi continua l’attacco su Gaza, e noi continuiamo l’attacco su Bibi.

Sapete che percentuale della popolazione vede un film c.d. storico di Hollywood e subito dopo lo accetta come realtà? Credo sia intorno al 97, 98%.

Una volta una stronza mi disse…”…Ma certo che è vero..non hai visto il film?

Sono passati 25 anni da quando Schindler’s List di Steven Spielberg è uscito nelle sale e la Universal Pictures sta onorando questo traguardo riportandocelo. Il film, che ha vinto sette Academy Awards nel 1994, vede la partecipazione di Liam Neeson nei panni di Oskar Schindler, il magnate tedesco che dicono aver salvato oltre 1.000 ebrei durante l’Olocausto. Il “capolavoro” di Spielberg è famoso per essere stato girato in bianco e nero, per la colonna sonora di John Williams e, ovviamente, per non essere esattamente un film di trucco secondo i produttori e i critici.
Il 7 Dicembre 2018, una nuova generazione ha avuto la possibilità di vedere Schindler’s List sul grande schermo, forse per la prima volta. Il trailer sottolinea che la storia è rilevante “ora più che mai” e sollecita il pubblico a “non dimenticare mai”: i bulli contro gli oppressi in un film pieno di tante bugie ed inesattezze.

Ma la realtà moderna non è affatto diversa dal mondo subatomico, dove le leggi comuni della fisica universale non hanno significato o applicazione. Così è per la Verità Storica dopo il 1945, esiste una facciata storica che si nasconde tra mille mimetiche e pop-corn saltati in padella.

Wikipedia:

Con l’avvicinarsi dell’Armata Rossa nel luglio 1944, le SS iniziarono a chiudere i campi di concentramento più a est e ad evacuare i prigionieri lasciati ai campi di concentramento di Auschwitz e Gross-Rosen a ovest. Il segretario personale di Göth, Mietek Pemper, avvertì Schindler dei piani dei nazisti di chiudere tutte le fabbriche non direttamente coinvolte nello sforzo bellico, compresa la fabbrica di smalti di Schindler. Pemper suggerì a Schindler che la produzione andasse dalle pentole alle granate anticarro nel tentativo di salvare le vite dei lavoratori ebrei. Usando la corruzione e il suo potere persuasivo, Schindler convinse Göth e gli ufficiali di Berlino a consentirgli di trasferire la sua fabbrica e gli operai a Brünnlitz (ceco: Brnenec), nei Sudeti, salvandoli così da morte certa nelle camere a gas. Usando i nomi forniti dall’ufficiale di polizia Ghetto ebraico Marcel Goldberg, Pemper compilò e batté a macchina l’elenco di 1.200 ebrei – 1.000 lavoratori di Schindler e 200 detenuti della fabbrica tessile di Julius Madritsch – che furono inviati a Brünnlitz nell’ottobre 1944.

Avevo un cane pechinese una volta, si chiamava Oskar, gran cane, mi fu rapito quando aveva dieci anni ed un occhio solo da dei farabutti, comunque il mio piccolo cane Oskar valeva molto di più di quel volto poco raccomandabile di Oskar Schindler.

Schindler’s List è basato su un romanzo di narrativa storica di Thomas Keneally, e sull’idea di giustizia di Schindler o in sintesi: mantenere la sua fabbrica aperta , così il suo guadagno, e i suoi amici speciali al lavoro sottocosto.

È un film su come un migliaio di prigionieri non furono mai deportati ad Auschwitz, e non un vero film sui campi di concentramento.

Schindler si portava a letto tante ragazze ebree, grazie al potere che esercitava su queste povere donne.

Il romanzo di Schindler fornisce una data precisa (9 Giugno 1942), ma la sequenza degli eventi rappresentati in quel giorno specifico nel libro, o nel film, non corrisponde esattamente a quanto ci dicono le fonti storiche dell’8-10 giugno 1942.
Le esecuzioni a bruciapelo raccontate nel film non corrispondono assolutamente alla verità.

La bambina in rosso si chiamava Genia,


è stata nascosta da una famiglia tedesca, ma non c’è conferma che lei fosse dove il romanzo la colloca, cioè nel mezzo delle incursioni.
Genia era invece una ragazza a cui piaceva indossare un berretto rosso e proveniva da una storia su una sopravvissuta che Keneally conosceva abbastanza bene .

L’amante di Schindler non si chiamava Ingrid ma Martha ed Eve, lui aveva ben due amanti ebree, se non molte altre ancora.

La scena del bagno con doccia a cui sono costrette donne e bambini è stata costruita ad hoc per alimentare il senso di orrore della cosiddetta doccia a gas, un assoluto falso storico che gli stessi ebrei oggi criticano aspramente. No, non poteva avvenire nel momento in cui .. nessuno sapeva di “questi stermini mediante l’uso di gas filtrati tramite docce“.

A questo proposito, ecco la testimonianza di un sopravvissuto che è stata pubblicata dal
N.Y. Times :

Penso che sia importante sottolineare le inesattezze, per paura che i revisionisti dell’Olocausto lo facciano per noi.
[…] nessuno di noi che è venuto ad Auschwitz ed è sopravvissuto alla selezione iniziale per la “rampa” sapeva dove eravamo o sapeva che la morte per gas era il metodo nazista per ottenere la “soluzione finale”.
Gli ebrei polacchi arrivarono con la più forte premonizione di non poter lasciare il loro posto nella vita rispetto agli ebrei di altri paesi, ma nemmeno loro sapevano che la gassazione era il metodo preferito. Il sistema di annientamento del gas era probabilmente implementato solo se le vittime pensassero di essere “disinfettate”.
Le camere a gas non avevano impianti idraulici per le docce (sebbene avessero docce fittizie) e nessun tubo che potesse fornire gas o acqua, come suggerisce il film di Spielberg. I cristalli di Zyklon B in contenitori venivano iniettati nelle camere a gas da piccole aperture nel soffitto o sui lati, a seconda della camera a gas usata ad Auschwitz-Birkenau.

Tornando a Schindler, David Crowe racconta che “ Schindler non aveva quasi nulla a che fare con l’elenco.“, o lista.
C’erano nove elenchi: quattro compilati da Marcel Goldberg, un ufficiale ebreo di polizia e un assistente corrotto di un ufficiale delle SS incaricato di trasportare gli ebrei, gli autori degli altri cinque elenchi sono sconosciuti.

Dopo il 1945 Oskar Schindler stava cercando di ottenere contributi per le sue perdite in guerra, ricordiamo che era un industriale e che aveva scelto lavoratori ebrei perché erano più economici degli altri, e così dopo la guerra si fece eroe con lo Yad Vashem, organizzazione commemorativa dell’olocausto ebraico a Gerusalemme, diventando un “giusto”, un alto onore concesso dagli ebrei ai non ebrei, con l’imbroglio.

Non un giusto ma il protagonista di una storia dove in realtà era un magnaccia con due amanti prostitute ebree ashkenazite, otteneva lavoratori a buon mercato, non compilò mai nessuna lista per salvare qualcuno che non fossero le sue amanti.

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